Castelleone – Città dal cuore grande, tutto in un libro

Da sinistra: Ruggeri, don Piacentini, Cagni e Valcarenghi

La pandemia da Covid-19 e il periodo critico vissuto a causa del virus lo hanno rimarcato: Castelleone ha un cuore grande. Un motore di solidarietà fatto di persone, imprese e associazioni. A queste ultime, ai Gruppi, alle Fondazioni e alle altre realtà di volontariato, Alessandro Cagni ha voluto dedicare un volume. A servizio della comunità di Castelleone il titolo del libro, oltre 450 pagine ben rilegate, che racconta la storia di 117 realtà “non solo quelle ancora in attività, ma anche quelle che per ragioni diverse non ci sono più” ha sottolineato l’autore nel corso della conferenza stampa di presentazione, alla quale hanno presenziato anche il parroco don Giambattista Piacentini (suggeritore del titolo), il consigliere del Comune di Castelleone con delega al Terzo settore Gianluigi Valcarenghi e il presidente della Pro Loco Antonio Ruggeri.
Cagni, che nella sua ricerca ha trovato il consueto appoggio nel professor Giancarlo Corada e in tutti i referenti dei gruppi presentati, ha illustrato il suo lavoro : “Partito nel febbraio 2018 per puro spirito di curiosità e concluso, con la collaborazione a vario titolo di 250 persone, un anno dopo. La presentazione doveva avvenire in marzo, periodo al quale sono aggiornati i dati racchiusi nel volume, poi la pandemia ha bloccato tutto. Non il cuore delle associazioni e dei gruppi che racconto”.
Tra le pagine dedicate alle diverse realtà, con testi e fotografie, sono raccolte aneddoti e curiosità. Qual è il sodalizio più antico: la banda Verdi nata intorno al 1859; qual è il sodalizio con più iscritti: gli ex allievi dell’istituto salesiano Santa Marta che negli anni è arrivato a contare 1.087 adesioni; quando è nata a Castelleone l’Associazione Combattenti e Reduci: nel 1925; e via, via.
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