CENTRO NATATORIO – Minoranze: Agazzi (FI): “L’amministrazione dovrebbe farsi da parte”. M5S: “Senza parole, sgomento”

Dopo aver appreso della comunicazione di Sport Management giunta in Comune – “di aver depositato in data 2 ottobre ricorso per ammissione alla procedura di concordato preventivo” – sono arrivate le reazioni dei gruppi di minoranza.

Così Antonio Agazzi (FI). “Risalta, ancora una volta, la ‘lungimiranza’ dell’amministrazione Bonaldi, una pessima amministrazione che, per il bene di Crema, dovrebbe farsi da parte, senza attendere la scadenza naturale del mandato…”. Il capogruppo forzista ricorda la mozione con cui il suo gruppo proponeva la risoluzione del contratto di gestione, “che fu respinta dalla maggioranza: avevano torto loro, avevamo ragione noi!”. Agazzi sottolinea che il sindaco è anche assessore allo Sport, coadiuvata dal Consigliere incaricato Della Frera: “Si tratta di una grave figuraccia, all’indomani di un improvvido ‘prestito accordato dal sindaco alla società medesima (150.000 euro più un contributo di 35.000 euro per le utenze)”. Per il capogruppo di FI Bonaldi avrebbe dovuto informare della situazione il Consiglio comunale la’ltro ieri: “Grave non aver ritenuto necessario chiedere la parola per una informativa istituzionalmente doverosa”.

Il M5S Cremasco apprende con sgomento il fatto che la società Sport Management abbia fatto ricorso alla procedura di Concordato preventivo. Il dossier piscina è ormai diventata una saga a puntate. Sarebbe quasi divertente, se non fosse che in gioco ci sono soldi pubblici, di tutti noi”. La prima interrogazione iscritta all’ordine del giorno del prossimo Consiglio comunale è proprio a firma di Manuel Draghetti, portavoce del M5S, sulla situazione del rapporto tra il Comune e Sport Management. Diverse le domande, tra cui una che pone l’accento su come e quando i 150.000 euro di prestito che il Comune ha erogato verranno restituiti da SM. “Non vorremmo che, viste anche le novità di oggi, finissero nel calderone e si andassero a sommare ai 35.000 euro di soldi pubblici già erogati a fondo perduto. Il sindaco ha voluto decidere tutto per conto proprio, ingarbugliando una vicenda già complessa e compromessa da tempo. Avrebbe dovuto negare qualsiasi tipo di aiuto alla società, far sì che questa se ne andasse e, durante l’estate, valutare, con tutto il Consiglio se rifare un bando per una nuova gestione o riproporre una gestione nuovamente comunale”.

Si sarebbe persa la stagione estiva, che, tra l’altro, ha visto il 70% in meno di utenza rispetto allo scorso anno, ma almeno l’Istituzione del Comune, governato pro-tempore dal Sindaco Bonaldi, non avrebbe perso la faccia piegandosi ad un privato, come ha fatto e sta continuando a fare, e si sarebbe potuto finalmente ragionare su come rilanciare per davvero il nostro centro natatorio.