CREMA – A villa Benvenuti la celebrazione della “fondazione di Crema”

La suggestiva dimora storica Villa Benvenuti a Ombriano di Crema, in data 26 settembre 2020, ha ospitato le celebrazioni dei quello che è considerato l’anniversario di  “fondazione della Città di Crema”, di cui quest’anno ricorrerebbe il 1450esimo anno (570 dc – 2020). Complice il bel tempo, l’evento ha visto la partecipazione di un pubblico numeroso e particolarmente interessato.

La conferenza è stata introdotta dal Presidente dell’Araldo Mario Cassi, il quale, dopo di un breve intervento, ha ceduto la parola al padrone di casa, Ferrante Benvenuti, Presidente onorario dell’Araldo e figlio di un ragazzo del 99. Il padre Lodovico Benvenuti fu europarlamentare, giurista, nonché giornalista.

Benvenuti si è detto onorato e orgoglioso di dare vita ai festeggiamenti della città di Crema nell’ambito di una dimora dove è stata scritta parte della storia della città e nella quale sono tuttora conservati i preziosi manoscritti della stessa, autori Pietro da Terno ed il proprio bisnonno Francesco Sforza Benvenuti. L’assessore comunale alla cultura, Emanuela Nichetti, intervenuta alla celebrazione, ha portato i saluti dell’Amministrazione e della giunta comunale; ha altresì ringraziato i membri e i collaboratori dell’Araldo, nonché il pubblico presente e i relatori intervenuti all’evento Tino Moruzzi e Marco Pellegrini, docente universitario a Bergamo, esperto della storia della Lombardia. Moruzzi è intervenuto parlando de Il Castrum Crema (leggende ed ipotesi storiche) e ha evidenziato, tramite fotografie e slides, l’aspetto meramente urbanistico e artistico della città all’epoca, citando tra l’altro la figura di Pietro da Terno: personaggio dalla cultura umanistica, conoscitore della lingua latina e greca, che contribuì alla storiografia di Crema.

Mario Cassi, ha mostrato al pubblico la cartoline commemorativa della Città di Crema, raffiguranti l’assetto urbanistico, architettonico e artistico, e le immagini dei personaggi storici elaborate grazie ai contributi dello storico dell’arte Gianmaria Carioni e di Luigi Dossena, appassionato di tematiche inerenti la storia locale. Ha altresì mostrato al pubblico il bozzetto della Medaglia in bronzo commemorativa della fondazione di Crema, coniata in soli 50 esemplari numerati.

Pellegrini, con competenza storica e chiarezza espositiva, ha illustrato al pubblico le fasi salienti e cruciali del periodo medievale e rinascimentale relative alla fondazione della Città di Crema, avente come oggetto La storia della Lombardia: le origini di Crema tra storia e leggenda. Pellegrini ha spiegato che Crema è diventata una città nel periodo rinascimentale, dotandosi, in tale periodo, di una propria cultura, di una propria arte e di un proprio assetto urbanistico. In secondo luogo ha menzionato la “leggenda dell’anno mille”. Una fase della storia medievale in cui tutto sembrava dovesse finire. Invece iniziò la ricostruzione e la ripresa in tempi celeri anche della Città di Crema. Con l’Insula Fulcheria nasce la città, ma essa non assume immediatamente le connotazioni e le caratteristiche di una città a pieno titolo. Costituiva, infatti, requisito fondamentale per essere definita tale, la presenza di un Vescovo che però a Crema ancora non era stato nominato. Solo nell’anno 1580, grazie all’intervento diplomatico di Venezia, venne nominato un Vescovo e finalmente Crema acquisì, a tutti gli effetti, lo “status” di Città.

Pietro da Terno, segretario del Generale Gianmarco Trivulzio (nativo di Crema), fu uno degli esponenti bergamaschi che contribuirono alla grandezza della città di Crema, come parimenti, Ludovico il Moro, contribuì a rendere importante la città di Milano. Della Crema medievale non esiste memoria storica.

Al termine dei rispettivi interventi, i relatori sono stati calorosamente applauditi dal pubblico presente che ha mostrato particolare interesse nei confronti delle tematiche storiche affrontate durante la celebrazione.