Crema – Mauro Pamiro, morte provocata dalla caduta

Il Procuratore della Repubblica Roberto Pellicano, a luglio, aveva già smontato il caso legato alla morte di Mauro Pamiro: “Episodio drammatico legato alla vita privata delle persone, che non vede il coinvolgimento di terzi” aveva asserito. La perizia autoptica e l’esame tossicologico eseguiti sul corpo del docente di informatica, i cui risultati sono stati depositati nei giorni scorsi, confermerebbero questa tesi. La morte del musicista cremasco sarebbe stata provocata dalla caduta dai piani alti dell’edificio in costruzione ai Sabbioni di Crema ai piedi del quale è stato rinvenuto esanime la mattina del 29 giugno. Sul corpo non sarebbero state individuate lesioni compatibili con atti violenti compiuti da terze parti, ma solo le ferite e le contusioni che sarebbero state provocate dalla caduta.

I riscontri forniti porterebbero a far vacillare l’ipotesi di un omicidio, così come disse il Procuratore circa tre mesi fa. Il quesito resterebbe quindi la volontarietà, esclusa da genitori e amici, o meno del gesto. Caduta accidentale o un atto compiuto in un momento di scarsa lucidità?