Papa Francesco – Ieri ha firmato la sua terza enciclica, “Fratelli tutti”. Si parla di fraternità e di amicizia sociale

Il momento della firma

Alle 15.55 di ieri il Papa ha firmato, sulla tomba di San Francesco nella basilica inferiore di Assisi, la sua terza enciclica, “Fratelli tutti”, sulla fraternità e l’amicizia sociale.
Prima di apporre la firma sul suo documento magisteriale, il Santo Padre ha detto a braccio: “Adesso firmerò l’enciclica. La porterà sull’altare mons. Paolo Braglia, che è incaricato della traduzione e anche dei discorsi del Papa nella prima sezione (della Segreteria di Stato, ndr). Lui sorveglia tutto, e per questo ho voluto che lui fosse presente e la portasse sull’altare”.
Poi il Papa ha ringraziato anche due altri traduttori di lingua portoghese e di lingua spagnola, Juan Antonio Cruz e Antonio Ferreira, e ha spiegato così il suo gesto: “È un segno di gratitudine a tutta la Prima sezione della Segreteria di Stato, che ha lavorato per questa stesura e traduzione”.
“Sono umili, questi traduttori”, ha scherzato infine il Papa chiamando i tre membri della Prima sezione della Segreteria di Stato accanto a sé sull’altare e invitandoli a togliere momentaneamente la loro mascherina per permettere una foto-ricordo. I frati presenti hanno salutato la firma e questo momento di ringraziamento con un applauso.

Prima di arrivare ad Assisi, due soste fuori programma

È iniziata con un fuori programma la visita ad Assisi in forma privata, per la messa sulla tomba di San Francesco e la firma dell’enciclica “Fratelli tutti” sulla fraternità e l’amicizia sociale. Prima di arrivare ad Assisi, come previsto, nel primo pomeriggio di ieri, sabato 3 ottobre,  in mattinata papa Francesco si è recato infatti – a sorpresa e fuori programma – nel monastero delle Clarisse di Spello, per una visita privata. Nella sua prima uscita fuori Roma dopo il lockdown, il Santo Padre ha raggiunto il monastero a bordo della sua auto e si è fermato a pranzo con le suore.
papa FrancescoPrima di arrivare alla basilica di San Francesco, per la messa e la firma dell’enciclica “Fratelli tutti”, ieri pomeriggio il Papa ha fatto un’altra sosta fuori programma. La macchina con a bordo il Pontefice, in una Assisi bagnata dalla pioggia, si è fermata infatti davanti alla basilica di Santa Chiara. Durante la messa celebrata in forma privata nella basilica di San Francesco, il Santo Padre non ha tenuto l’omelia, ma si è raccolto qualche minuto in silenzio e in preghiera.
Al suo arrivo ad Assisi, il Pontefice è stato salutato dal vescovo della città umbra, mons. Domenico Sorrentino, e dal card. Agostino Vallini, legato pontificio per le basiliche di San Francesco e di Santa Maria degli Angeli in Assisi. Nel rispetto delle norme anti-Covid, alla celebrazione eucaristica nella cripta della basilica hanno partecipato una ventina di frati, senza altri fedeli, nel rispetto delle norme per il contenimento del virus. La liturgia è stata quella della festa di San Francesco, sulla cui tomba, al termine della messa, il Papa ha apportato la sua firma dell’Enciclica “Fratelli tutti”, il cui titolo è tratto dalle Ammonizioni di San Francesco d’Assisi. Il riferimento, in particolare, è alla sesta Ammonizione, che recita così: “Guardiamo con attenzione, fratelli tutti, il buon pastore, che per salvare le sue pecore sostenne la passione della croce”.