Papa Francesco – Fraternità umana e cura del creato: unica via per lo sviluppo integrale e la pace

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Alcuni presenti all'Angelus tengono in mano ,la nuova enciclica nell’edizione de L’Osservatore Romano

“Oggi, a voi che siete in piazza, ho la gioia di regalare la nuova enciclica nell’edizione de L’Osservatore Romano”. Lo ha annunciato, al termine dell’Angelus il Papa, nel momento in cui è stata diffusa la sua terza enciclica, “Fratelli tutti”, firmata ieri ad Assisi. “E con questo ricomincia l’edizione cartacea de L’Osservatore Romano, che accompagna il cammino dei credenti di ogni religione e tra tutti i popoli”, ha aggiunto.
Poco prima, Francesco ha rievocato la sua visita privata di ieri: “Ieri sono stato ad Assisi per firmare la nuova enciclica ‘Fratelli tutti’ sulla fraternità e l’amicizia sociale. L’ho offerta a Dio sulla tomba di San francesco, dal quale ho tratto ispirazione, come per la precedente enciclica ‘Laudato sì’”. “I segni dei tempi – ha proseguito il Papa – mostrano che la fraternità umana e la cura del creato formano l’unica via per lo sviluppo integrale e per la pace, già indicata dai santi papi Paolo VI e Giovanni Paolo II”.

“È brutto vedere quando nella Chiesa le persone che hanno autorità cercano i propri interessi”. Lo ha detto, a braccio, il Papa, durante l’Angelus di oggi, in cui ha affermato: “Anche nella Chiesa si può essere tentati di fare i propri interessi”. L’autorità, nella Chiesa, ha ricordato Francesco, consiste “nel servire, non nello sfruttare gli altri”. “Quello che è vero, nobile, giusto, puro, amabile, onorato, ciò che è virtù e merita fede, sia oggetto quotidiano del nostro impegno”, l’invito del Papa, sulla scorta di San Paolo.
“È l’atteggiamento dell’autorità e anche di ognuno di noi”, ha sottolineato: “Perché ognuno di noi, anche nel suo piccolo, ha un’autorità”, ha aggiunto a braccio. Al termine dell’Angelus, un omaggio, ancora fuori testo, alle Guardie svizzere, le cui nuove reclute hanno prestato giuramento oggi pomeriggio: “Questi ragazzi sono bravi! Le Guardie svizzere fanno un percorso di vita e di servizio alla Chiesa e al Sommo Pontefice. Sono ragazzi bravi che vengono qui per due, tre, quattro anni in più. Vi chiedo un caloroso abbraccio per la Guardia svizzera!”.