CONCORSO “LION PIERA MERICO BUZZELLA”: si è svolta la cerimonia di premiazione

Con inizio alle ore 18.30, presso il chiostro interno della Fondazione San Domenico, ieri, martedì 29 settembre, si è svolta l’articolata cerimonia di premiazione delle vincitrici della prima edizione del Concorso Letterario “Lion Piera Merico Buzzela”. Oltre ai figli della mai dimenticata socia e fondatrice del Lions Club Crema Gerundo, Beatrice e Francesco Buzella, sono intervenuti la pass presidente del Club Roberta Jacobone, Ombretta Cè, preziosa e attivissima segretaria, i membri della giuria (la presidente Emma Sangiovanni, Luisa Guerini Rocco, Paolo Gualandris, Walter Bruno e Isa Gelera). L’incontro (sui cui dettagli riferiremo nell’articolo pubblicato su Il Nuovo Torrazzo in edicola sabato 3 ottobre) ha permesso di scoprire sia le vincitrici sia le meritevoli di menzioni, nonché di ascoltare i primi tre racconti classificati, letti dalla convincente voce della Cè.

Ecco i risultati di questi primo, importante concorso letterario, che, partendo dal tema, Donna, parlami di tè, aggiunge un prezioso tassello alla possibilità di espressione di tutte le donne.
Prima classificata Isabella Pellegrini con Storia di una crisalide, motivazioni: “L’autrice, in Storia di una crisalide, affronta il tema dell’anoressia, un malessere che trasforma l’esistenza in un percorso doloroso e distruttivo. Il racconto è coeso ed efficace nel far emergere la possibile via d’uscita attraverso un consapevole cambio di prospettiva e direzione, sulle ali colorate della propria creatività ”
Seconda classificata Donata Ricci con Madre, motivazione: “L’ autrice, in Madre, ricorda con struggente dolcezza l’ultima alba vissuta accanto alla madre che un destino indifferente e crudele le ha impedito di tenere stretta a sé, nell’attimo estremo della morte. Il racconto corre sul filo di forti emozioni e sentimenti, con uno stile che parla direttamente all’anima del lettore.”
Terza classificata Ombretta Clarke con  L’Elvira, motivazione: “L’autrice, in L’Elvira, racconta, a partire da fine Ottocento, la storia dei 5 figli della famiglia Almagià, proprietaria di una raffineria di zolfo a Ravenna. Vite molto diverse fra loro, in cui spicca la primogenita: Elvira. Dotata di coraggio, tenacia e spirito d’iniziativa, studia Economia, senza dare peso alla sua avvenenza, per valorizzare in pieno le sue capacità relazionali ed imprenditoriali.
Così, quando il padre muore, lei è pronta a prendere le redini dell’azienda, per portarla a importanti traguardi. Lo stile del racconto, nella sua essenzialità, rispecchia il carattere della protagonista.”

Queste le partecipanti che hanno ricevuto una menzione: Raffaella Patrini (1958) Calenzano (Fi), Annalisa Agazzi (1972)Cremona;Giovanna Carelli (2001) Crema; Valeria Groppelli (1961) Crema.