PREMI LETTERARI – Il cremasco Lorenzo Sartori vince il “Nebbia Gialla”

A luglio il suo nome era stato annunciato tra i 6 finalisti del prestigioso premio letterario Nebbia Gialla legato all’omonimo festival che da 14 edizioni si svolge a Suzzara chiamando giallisti da tutto il mondo. Sabato 19 settembre, in una sala gremita del centro storico, c’è stato l’annuncio del vincitore e lo scrittore cremasco Lorenzo Sartori, direttore artistico del festival Inchiostro e della rassegna DeGenere, ha vinto con il suo romanzo inedito Il filo sottile di Arianna che verrà pubblicato nel gennaio 2021 dalla casa editrice Laurana in seno alla Collana Calibro9 diretta dal giallista Paolo Roversi.

Un grande riconoscimento al talento dell’autore cremasco che con questa storia noir ambientata tra Milano e Crema continua a far conoscere la città ad un pubblico sempre più ampio. Il sottile filo di Arianna dedica infatti alcune pagine del suo mistero alla splendida basilica di Santa Maria della Croce e fa rivivere l’antica storia di Caterina degli Uberti nelle parole di un sacerdote impegnato nella tutela di chi anche oggi è stata vittima di violenze. Protagonista del romanzo è Andrea Basilio, un ex poliziotto divenuto investigatore privato che viene ingaggiato da Arianna Fanelli, una donna bellissima, per risolvere un intricato mistero ambientato nell’alta società milanese. Alla ricerca di un imprenditore scomparso in circostanze poco chiare, affascinato dalla seducente cliente e alle prese con una figlia pre-adolescente che non smette di ricordargli la sua imperdonabile arretratezza tecnologica, l’investigatore Basilio entra subito nel cuore dei lettori ed è impossibile non sentirsi partecipi delle sue scoperte e dei colpi di scena che si parano sulla sua strada. Delicato come sa esserlo la prosa di Sartori, capace di ritmi incalzanti e di profondità psicologia, non privo di humour e simpatia, questo nuovo romanzo dalla trama raffinata e densa di intrighi fa parlare i suoi personaggi con grande verità e questo li rende unici e al contempo vicini a ciascuno di noi.