SANTA MARIA – Chiude il luna park: troppi comportamenti molesti nei dintorni

La fiera di S. Maria del 2019

Oggi è stata disposta, concordandola coi gestori, la chiusura anticipata e immediata delle attrazioni del luna park presso il parco dell’ex nosocomio di Santa Maria. Visti i ripetuti interventi delle forze dell’ordine nei pressi del luna park – con anche un fatto piuttosto grave, di cui riferiamo nella sezione “Cronaca” – non solo per un generale disturbo alla quiete pubblica, ma in taluni casi anche per risse fra i giovani avventori, e considerate le numerose segnalazioni pervenute anche dai cittadini rispetto al richiamo, nei pressi del parco, di moltitudini di giovani, i quali difficilmente riescono a rispettare, anche volendo, sebbene molti non lo vogliano, le regole di distanziamento, oggi l’amministrazione ha concordato con i gestori del luna park la chiusura delle attrazioni.

Va peraltro dato atto che il fenomeno non è assolutamente riconducibile a imperizia o scarso rispetto delle regole da parte dei gestori del luna park, i quali sono stati regolarmente autorizzati all’esercizio, con ossequio alle disposizioni anti Covid vigenti per questo genere di attrazioni. I ripetuti controlli all’interno del Parco hanno infatti evidenziato la correttezza dei comportamenti precauzionali messi in atto dai titolari degli esercizi. Avevamo ritenuto di accordare l’autorizzazione sia per dare la possibilità ad una attività economica assai penalizzata dal lockdown e dall’emergenza Covid di tornare a lavorare, pur nel rispetto delle prescrizioni dettate dalle norme per il tipo di esercizio. Al contempo l’idea di dare ai giovani qualche occasione di divertimento ci pareva apprezzabile. Evidentemente abbiamo sottovalutato il fortissimo richiamo delle attrazioni e anche la eventualità di alcune frequentazioni moleste, invece verificatesi, che in questi ultimi giorni hanno ripetutamente richiamato le FFOO all’esterno del parco”, commenta l’assessore al Commercio, Matteo Gramignoli.

Non ha senso creare occasioni di divertimento e costringere la polizia e i carabinieri a fare da ‘gendarmi’ fuori dalle attrazioni, hanno di certo compiti più importanti e urgenti cui attendere”, commenta il sindaco di Crema, Stefania Bonaldi. “Ringraziamo in ogni caso i gestori per la collaborazione e per avere colto le nostre ragioni”. La domanda che sorge spontanea è se tutto ciò non fosse immaginabile prima di autorizzare le attività del luna park. A nostro giudizio sì.