Per favore non chiamatela arte!

Crema

In un compito da svolgere sul quaderno una bambina sta descrivendo Crema e le sue bellezze. Tante le caratteristiche positive messe in risalto, ma non mancano, chiaramente, anche alcune sottolineature negative. Tra queste “i muri imbrattati” a ogni angolo della città. Già.
C’eravamo occupati della tematica anche la scorsa estate, documentando con diverse immagini muri, monumenti, chiese, scuole e palazzi rovinati dai soliti ignoti.
Il graffitismo (in inglese writing) è manifestazione sociale e culturale che interessa tutto il pianeta: si basa sull’espressione della propria creatività tramite interventi pittorici sul tessuto urbano. Qui, però parliamo d’altro. Infatti nella stragrande maggioranza dei casi si tratta di veri e propri atti vandalici (puniti secondo le leggi vigenti, ma gli autori sono sempre difficili da individuare).
graffitismoStavolta la nostra passeggiata ci ha portato in centro storico, che da questo punto di vista non fa proprio bella mostra di sé: scritte, disegni, nomi “d’arte” (tag) riempiono anche da noi muri e facciate, cancelli, cartelli stradali, recinzioni di istituti scolastici… Per fortuna con i tanti impianti di videosorveglianza – soprattutto privati, ma anche pubblici – la situazione rispetto a diversi anni fa è migliorata, ma non debellata. C’è ancora chi si diverte – a volto mistificato o meno – a rovinare le abitazioni private e il patrimonio pubblico.
Per favore non chiamiamola arte! L’arte è un’altra cosa!
Nessuno intende negare la libertà d’espressione: qui si tratta d’inciviltà bella e buona.
I responsabili di questi atti imbrattano impunemente mezzi pubblici, cartelli e pure edifici d’interesse storico e artistico. Non riportiamo i nomi delle strade dove abbiamo scattato le nostre fotografie, ma sono facilmente riconoscibili e non si tratta di vie “secondarie” o nascoste, ma di tragitti percorsi ogni giorno da tanta gente.
Evidentemente i sedicenti writers – quelli “veri” operano su spazi autorizzati e idonei – agiscono di notte, lontani da occhi indiscreti. Invocare un maggiore controllo del territorio sarebbe troppo facile.
Da parte sua l’amministrazione comunale, nel recente passato, ha promosso la decorazione di alcuni sottopassi con murales colorati: quelli sì apprezzati e ben accolti da tutti. Sarebbe bello un giorno rilanciare un “contest” autorizzato per mostrare chi sono e come lavorano i creativi del settore… quelli civili.