Caso Beccalli – L’avvocato della famiglia di Sabrina: “Le dichiarazioni del Procuratore stupiscono”

Antonio Andronico

“Il comunicato stampa del Procuratore della Repubblica di Cremona lascia stupiti perché mai questo difensore o i parenti della povera Sabrina Beccalli hanno rilasciato interviste nelle quali abbiano indicato errori o mancanze della Procura di Cremona nella vicenda che ci occupa”. Così l’avvocato della famiglia della 39enne scomparsa il giorno di Ferragosto da Crema in risposta al comunicato diffuso ieri dal Procuratore della Repubblica di Cremona Roberto Pellicano. Il magistrato aveva stigmatizzato una certa informazione giornalistica ed alcune esternazioni di persone coinvolte nel procedimento che avrebbero potuto rischiare di fuorviare il giudizio sull’operato della magistratura cremonese. Il tema è quello dei resti rinvenuti nella Fiat Panda carbonizzata di Sabrina, attribuiti in prima istanza ad un animale e in parte distrutti.
“Attribuire le parole del giornalista Sulas (intervenuto l’altro ieri a Quarto Grado) o di altri giornalisti di quello o altri programmi a questo difensore o ai signori Beccalli – continua il dottor Andronico – appare alquanto improvvido ed indebito, mentre è di tutta evidenza che le parole del Gen. Garofano circa l’errore compiuto dai veterinari sono nel senso di dare una spiegazione scientifica di un inescusabile errore, spiegazione che comunque non scusa le eventuali altre omissioni dell’ATS (si veda sul punto l’art. 5 del regolamento di polizia mortuaria)”.
In ogni intervista io personalmente e chi collabora con me (nonostante le istigazioni di qualche giornalista) ha sempre e comunque evitato attentamente di alimentare facili polemiche, e sotto questo profilo il comunicato stampa della Procura appare francamente ingeneroso, considerate anche le reiterate affermazioni pubbliche di fiducia pronunciate dai sigg. Beccalli nei confronti della magistratura (di cui però ci si dimentica)”.
“Quanto all’operato degli inquirenti e, soprattutto, dell’Arma dei Carabinieri, nella fattispecie nel NOR e della Stazione di Crema – conclude Andronico –, il comunicato sfonda una porta aperta, dato che lo scrivente avvocato conosce il valore di tali uomini da oltre vent’anni per avervi ampiamente collaborato in altro ruolo”.

Nel frattempo dall’ultimo sopralluogo effettuato sulla Fiat Panda di Sabrina Beccalli sono emersi nuovi resti umani. Saranno posti sotto analisi.