PROVINCIA – Ponte Casale-Sergnano chiuso. Il sindaco Grassi: “Avvisare prima no?”

La Provincia di Cremona ha ritenuto necessario, con provvedimento urgentemente, adeguare le limitazioni al transito dei veicoli che percorrono il tratto di strada provinciale Sp 12 “Sergnano – Camisano” in corrispondenza del ponte sul fiume Serio, al fine di garantire una maggiore sicurezza della circolazione stradale. Una tegola per l’organizzazione dei trasporti comunali, specie con l’avvio delle scuole alle porte. Speriamo la situazione si risolva presto o si prevedano deroghe per gli scuolabus, ad esempio. Da oggi 10 settembre, quindi, ponte chiuso ai mezzi pesanti (oltre 3,5 tonnellate, tranne che per i mezzi di soccorso) fino al ripristino delle condizioni di transitabilità.

“Non discuto sull’opportunità di chiudere il ponte a determinati mezzi. Dico di più: La Provincia ha fatto benissimo a prendere il provvedimento se ha accertato una situazione di pericolo. Stigmatizzo il fatto che l’ordinanza restrittiva sia giunta in Comune con Pec alle 9,23 di oggi (ieri, ndr) e tra i veicoli ai quali è vietato il transito sul ponte figura anche lo scuolabus. Non sarebbe un problema se le scuole non iniziassero domani e non fosse in vigore la normativa Covid che prevede 15 minuti di viaggio per potere utilizzare la massima capacità di trasporto del mezzo. Ora, il percorso alternativo più breve per Sergnano supera i 15 minuti. In pratica in meno di ventiquattro ore il Comune deve riorganizzare il trasporto scolastico e avvertire le famiglie della nuova emergenza. Dovremo fare due conti su numero di studenti e tempi di percorrenza e trovare la soluzione. Mi auguro che non si debba aumentare il numero delle corse”.

“La decisione – aggiunge Grassi – è stata presa in seguito alla nota di un professionista datata 4 settembre. Nota con la quale si consigliavano ulteriori misure restrittive sui veicoli che transitano sul ponte. Dal 4 al 9 settembre ci sono 5 giorni. Mi chiedo perché il Comune non sia stato avvisato. Una telefonata non costa nulla. Una telefonata salva la vita, recitava una vecchia pubblicità. In questo caso una telefonata aiutava ad affrontare un’emergenza nell’emergenza”.