PAPA FRANCESCO: PREGHIAMO PER IL LIBANO. IL VESCOVO DANIELE INVITA AD ADERIRE ALLA PROPOSTA DEL SANTO PADRE

La Chiesa italiana aderisce all’invito di Papa Francesco a vivere domani una giornata di preghiera e digiuno per il Libano. 

“I vescovi, in comunione con la Chiesa universale, vogliono esprimere la vicinanza dell’Italia a una popolazione stremata e chiedono ai sacerdoti, ai religiosi, alle religiose e a tutto il popolo dei credenti di raccogliersi domani in un momento di preghiera che abbia a cuore il Paese dei cedri”, si legge in una nota della Cei. Una preghiera che, riprendendo le parole del Papa, vuole essere anche un invito alla perseveranza nella prova, un incoraggiamento per “tutti i libanesi a continuare a sperare e a ritrovare le forze e le energie necessarie per ripartire”. 

Il Libano, ha ricordato Francesco, per oltre cento anni “è stato un Paese di speranza. Anche durante i periodi più bui della sua storia, i libanesi hanno conservato la loro fede in Dio e dimostrato la capacità di fare della loro terra un luogo di tolleranza, di rispetto, di convivenza unico nella regione”. “In un tempo in cui ovunque si fanno sempre più forti venti di intolleranza e di chiusura – conclude la Cei –, pregare per il Libano è un modo per ripensare a quanto ci sia bisogno di rispetto autentico e di costruzione di comunità in ogni luogo. Facciamoci dunque costruttori di pace, perché ‘per il bene stesso del Paese, ma anche del mondo, non possiamo permettere che questo patrimonio vada disperso’”.

Anche il nostro vescovo Daniele invita sacerdoti e fedeli ad accogliere l’invito di papa Francesco di pregare, domani, per il Libano. In una lettera inviata ai sacerdoti scrive: “Come avrete visto nei mezzi di comunicazione, papa Francesco ha chiesto, al termine dell’Udienza generale di ieri, mercoledì 2 settembre, che a un mese dall’esplosione che il 4 agosto scorso ha devastato Beirut, si faccia «una giornata universale di preghiera e digiuno per il Libano, venerdì prossimo, 4 settembre… Offriamo la nostra preghiera per tutto il Libano e per Beirut. Siamo vicini anche con l’impegno concreto della carità, come in altre occasioni simili. Invito anche i fratelli e le sorelle di altre confessioni e tradizioni religiose ad associarsi a questa iniziativa nelle modalità che riterranno più opportune, ma tutti insieme».

Data la mancanza di un preavviso maggiore, vi invito per lo meno a ricordare, domani, questa intenzione di preghiera, sia nella preghiera personale che in quella della Liturgia delle Ore e della Messa, in modo che almeno i fedeli presenti a questi momenti siano avvisati e possano unirsi a questa preghiera.”