RESIDENZA ROSETTA – Donata una borsa a papa Francesco, che apprezza e ringrazia

La Direzione della Residenza Rosetta di San Bernardino, gestita dalla Fondazione Milanesi e Frosi di Trigolo, insieme a tutti i residenti e al personale, nonché al parroco don Lorenzo Roncali (“per averci dato indicazioni fondamentali per raggiungere il Vaticano”), intendono condividere un’esperienza unica “nata con la semplicità che caratterizza la parola evangelica incarnata dal Santo Padre papa Francesco Bergoglio, nonché ringraziare la Santa Sede per aver risposto al dono fatto con le nostre mani”.

Ecco casa è accaduto nelle scorse settimane. Durante uno dei laboratori creativi di ricamo organizzati presso la struttura era steso sul tavolo un pezzo di stoffa in pannolenci di colore giallo; la signora Ines è passata di lì e ha detto: “Il giallo è il colore del Papa”. Di qui è partita l’idea di realizzare una borsa per il Papa, con tanto di stemma creato minuziosamente con parti di stoffa colorate per essere il più possibile fedeli all’originale. 

“Ed è uscita proprio bene! – afferma la signora Antonia, che si è occupata delle cuciture e con tanta pazienza e competenza ha creato una vera borsa –. A questo punto ci siamo dette: ‘Perché non provare veramente a spedirla al Papa?’ Detto fatto, l’abbiamo sistemata in una bella e ampia scatola, foderandola con della carta rossa e abbiamo inserito una lettera e degli scritti, aperti a chi tra i residenti avesse voluto scrivere un pensiero personale. Abbiamo poi aggiunto alcune foto che immortalavano le varie fasi di lavoro e via, la borsa è partita con destinazione Vaticano”. Dopo un’attesa neanche tanto lunga, ma oscillante tra la speranza che fosse giunta a destinazione e la preoccupazione di non riuscire nell’opera, ecco la risposta del Vaticano “che ci ha rese felici. Con riconoscenza e un pizzico di orgoglio la condividiamo con tutti i lettori”. 

Papa Francesco ha apprezzato le espressioni di stima e di spirituale vicinanza che le ospiti della Residenza hanno voluto rivolgergli, unite al gentile dono dell’originale borsa da loro confezionata – si legge nella lettera arrivata da Roma a firma di mons. L. Roberto Cona –. Nell’esprimere cordiale riconoscenza per il cortese omaggio e per i sentimenti di devozione che lo hanno accompagnato, il Santo Padre implora su ciascuno e sui familiari la celeste protezione della Vergine Maria, Madre della Speranza, e volentieri invia la Benedizione Apostolica, con speciale pensiero per Antonia, Ines e Pier Giuseppe”.