Coro PregarCantando: un’istituzione per la città e la diocesi fondata nel 1977 da don Giacomo Carniti

Il coro PregarCantando è ormai un’istituzione per la città e la diocesi di Crema. Un coro
che don Giacomo Carniti, appassionato ed esperto di musica (si è diplomato in musica sacra e canto gregoriano presso il Pontificio Istituto Ambrosiano di Musica Sacra di Milano)
ha voluto fondare nel lontano 1977. L’ispirazione per il nome è venuta dalla celebre frase di sant’Agostino: “Chi canta prega due volte”.
I primi timidi passi e poi numerosi successi con esecuzioni di alta qualità che ne hanno fatto una presenza tra le più significative del ricco panorama musicale cremasco.
“Ho iniziato quando ero curato in cattedrale – racconta don Giacomo –. C’era l’esigenza
di animare la Messa dei ragazzi che si celebrava in san Bernardino. Abbiamo quindi
formato un coretto che tutte le domeniche accompagnava la liturgia. Poi piano piano
il coro si è allargato e ha cominciato anche a proporre concerti. A quel punto gli ho affiancato il gruppo strumentale Giovanni Maria da Crema, una compagnia non stabile anch’essa da me fondata. E da lì ha preso il volo!”

Il repertorio sacro

Il coro PregarCantando ha comunque una sua specificità:coltiva prevalentemente il repertorio sacro, spaziando dal Gregoriano (oggi praticamente dimenticato), alla polifonia
cinquecentesca, alla musica concertata, fino a toccare le più moderne espressioni della
musica contemporanea.
Tra i principali successi del coro, che alterna il servizio liturgico alle esibizioni concertistiche, si segnalano il 3° posto (1987) e il 1° posto assoluto (1989) al Concorso di polifonia sacra di Carnate Brianza, il 2° premio (1° non assegnato), ex-aequo con il coro “Polifonici di Siena”.

Il gemellaggio con il coro tedesco NovaCappella di Ratisbona

Molto significativo il fatto che nel 2015 Pregarcantando si è gemellato con il coro tedesco NovaCappella di Ratisbona. Due i momenti significativi: il loro concerto del 5 settembre 2015, tenuto nella sala Pietro da Cemmo di Crema e il concerto del coro cremasco con musiche a cappella e concertate (con il gruppo strumentale G. M. da Crema) tenuto il 4 giugno 2016 nella chiesa dei Minoriti a Ratisbona, con notevoli brani, tra cui il Cantate Domino di C. Monteverdi, a cori riuniti, il Magnificat II di Claudio di Monteverdi. Un’esperienza certamente di alto livello.
Nel novembre del 1999 Pregarcantando ha partecipato, insieme al coro Monteverdi, all’inaugurazione del teatro San Domenico di Crema, nell’opera Eliogabalo (1668) di Francesco Cavalli, in prima esecuzione moderna, con la revisione e concertazione di Roberto Solci e l’orchestra barocca I Concertanti. Un momento importante per la città di Crema che da anni aspettava un suo vero e proprio teatro, inaugurato con un’esecuzione veramente storica.

Un lungo curriculum di concerti, Cd e altro

Ma tutto il curriculum del coro cremasco è ricco di iniziative. Ne ricordiamo alcune.
Nel novembre 2004 ha tenuto un importante concerto commemorativo di M.A. Charpentier, nel 4° centenario della morte, eseguendo l’oratorio Judicium Salomonis. Nell’ottobre del 2005 ha ottenuto il 1º premio al 3º Concorso regionale “Daniele Maffeis” per Corali Parrocchiali Lombardi (Gazzaniga – Bg). Nel novembre 2006 ha eseguito nella parrocchia di S. Carlo in Crema l’Oratorio Pestis mediolanensis di M.A. Charpentier. Nel marzo del 2008, nell’ambito delle celebrazioni del 30º di fondazione (1977-2007), il coro ha inciso un doppio CD: il primo con brani a cappella e il secondo con brani concertati con l’orchestra.
Nell’ottobre del 2008 ha eseguito con successo, all’auditorium “B. Manenti” di Crema, la Petite Messe Solennelle di G. Rossini. Nel mese di novembre 2009 ha eseguito, sempre
nell’auditorium “B. Manenti”, un grande concerto celebrativo degli anniversari di G. F. Haendel (250 anni dalla morte), di F. J. Haydn (200 anni dalla morte) e di F. Mendelsshon
(200 anni dalla nascita).
Nel settembre 2010, come momento conclusivo delle celebrazioni venticinquennali dedicate alla preziosa reliquia della Croce custodita dal XVII secolo, ha eseguito nella chiesa parrocchiale di Capergnanica lo Stabat Mater di Franz Joseph Haydn, riproposto a Crema nell’auditorium “B. Manenti” la domenica delle Palme 2011.
La sezione femminile del Coro ha inoltre preso parte, nel settembre dello stesso anno nell’ambito del Festival Città di Crema, alla prima esecuzione in epoca moderna dell’Actio Sacra Susanna di Giuseppe Gazzaniga, maestro di cappella del Duomo di Crema dal 1791 al 1818. Nel giugno successivo ha tenuto all’auditorium “Manenti” di Crema un importante
concerto sul tema La spiritualità barocca tra Cantata tedesca e Vespro italiano con l’orchestra “G. Maria da Crema” e i solisti Zara Dimitrova soprano, Giuseppe Conte controtenore, Giorgio Tiboni tenore, Giorgio Valerio basso.
Il coro PregarCantando ha solennizato anche la riapertura della cattedrale dopo i restauri eseguendo un notevole concerto che è stato poi replicato anche nel santuario di Caravaggio. Tra i brani proposti Le Litanie della Vergine (Lauretane) in re minore di D. Cimarosa, la Salve Regina in sol min. di Haydn, il Regina Coeli in do maggiore di W. A. Mozart.
Il 20 maggio 2017 ha festeggiato il 40° di fondazione con un grande concerto vocale-strumentale, proponendo brani gregoriani, brani per liuto di J. M. da Crema (sec XV) eseguiti da E. Pasquali, il Gloria di A. Vivaldi e i salm Laudate Dominum e Misericordias Domini W. A. Mozart. Il programma è stato ripetuto a Bagnolo Cremasco il 18 giugno 2017 in onore del sacerdote novello don Giovanni Viviani.
Tra le ultime esecuzioni, sempre a Bagnolo il 29 giugno 2019, il Concerto Quinquies Magnificat per gli anniversari di ordinazione sacerdotale: 80° di don Bernardo Fusar Poli, 50° di don F. Bianchi, don G. Carniti, don B. Tommaseo, don L. Vailati, don G. Zucchelli.
Il concerto prevedeva appunto l’esecuzione di cinque Magnificat, rispettivamente di Monteverdi, H. Schutz, F. Durante, M.A. Charpentier, A. Vivaldi. Con l’aggiunta della Fuga sopra il Magnificat di J.S. Bach. Lo stesso concerto è stato ripetuto all’Auditorium Manenti di Crema il 13 ottobre scorso, in preparazione alla Beatificazione di padre A. Cremonesi, con l’aggiunta come brano finale, dell’Inno a P. Cremonesi, composto dallo stesso direttore don G. Carniti, su testo di mons. Pierluigi Ferrari.

Soddisfatto, don Giacomo delle performance del tuo coro?
“Soddisfatto, anche se – come in tutte le cose – ci sono parabole ascendenti e discendenti.
Oggi è molto difficile tenere in piedi un coro, è un notevole sacrificio. Ho avuto un avvicendamento dei coristi, alcuni dei quali comunque hanno anche intrapreso una brillante
carriera musicale, tra i quali Lucia Cirillo, Giovanna Caravaggio, Daniela Guerini Rocco. È difficile anche perché i vari maestri si contendono i coristi soprattutto a Crema che conta tanti complessi. In realtà collaboriamo con un sano antagonismo per fare sempre meglio.”

Crema è veramente una città in musica?
“La situazione cremasca è positiva: in diocesi vi sono ancora molte corali, ogni anno si celebrano una Rassegna e la Messa di Santa Cecilia. Crema è una città vivace in musica, anche a livello amatoriale, il che fa onore alla sua tradizione.”