Comunità Sociale Cremasca/2 – Bilancio: i servizi dedicati ai minori

Comunità sociale cremasca
Comunità Sociale Cremasca, ingresso alla sede

Nel corso del 2019 sono transitati dal servizio tutela 873 minori. In seguito alla chiusura dei progetti terminati e alla revisione degli archivi, al 31 dicembre 2019 i casi in carico erano 571. Il sub ambito con il numero maggiore di casi rimane Crema (leggero decremento), seguito da Pandino (da cui proviene la maggioranza degli ultimi casi registrati, pur in decremento rispetto al 2018), Sergnano (in decremento), Castelleone (in aumento), Soncino (stabile) e Bagnolo (in decremento). Sul totale di 571 minori, 404 sono di nazionalità italiana e 167 non.
L’età più rappresentata resta quella relativa alla fascia medio-alta (dagli 11 ai 18 anni). Durante l’anno 2019 sono stati trattati molti casi di penale minorile (43). Per tutto il 2019 è proseguita la presenza della coordinatrice del servizio presso il Tribunale per i Minorenni di Brescia una volta ogni quattro settimane per garantire un presidio utile ad agevolare le comunicazioni con i magistrati, aggiornare situazioni urgenti, rintracciare fascicoli, verificare la ricezione di relazioni e incarichi.

Nel 2019, anche grazie ad un lavoro accurato del servizio Tutela Minori, si è assistito complessivamente ad una diminuzione del costo dei collocamenti (comunità e centro diurno minori “Lo Spazio”). Dai dati si rileva inoltre un maggiore utilizzo del Centro Diurno Minori “Lo Spazio”, ubicato presso il Centro S. Luigi a Crema, rispetto a collocamenti in strutture residenziali. Il consolidamento della nuova unità di offerta e la progressiva qualificazione del servizio hanno accreditato il Centro quale struttura adeguata per la gestione di diversi progetti educativi, garantendo maggiore appropriatezza progettuale e riduzione dei costi a carico dei Comuni.

L’attività del Centro Diurno “Lo Spazio” per minori decretati, servizio innovativo realizzato da CSC nel territorio, è proseguita a pieno ritmo e la struttura ha ospitato minori fino al limite della capienza per tutto l’anno (13/15 minori distribuiti nella settimana). E’ stata quindi necessaria la creazione di una breve lista d’attesa poiché il TM di Brescia, accogliendo la possibilità di inserire questo servizio nelle progettualità a sostegno dei minori in condizione di fragilità, ne ha sempre più frequentemente decretato l’utilizzo.

I collocamenti operati nel Centro Diurno Minori, hanno consentito ai Comuni di realizzare un potenziale risparmio sull’anno pari a circa 240.000,00 euro.
La disponibilità di tale struttura consente infatti di garantire un’offerta di servizio adeguata per diversi minori sottoposti a provvedimenti dell’Autorità Giudiziaria, che in alternativa dovrebbero essere collocati in strutture residenziali, a costi maggiori per i Comuni. Oltre a predisporre una formazione ad hoc a supporto di tutte le famiglie (resa possibile dalle progettualità attive sull’ambito della tutela minori) si è ipotizzata una realtà in grado di offrire un supporto educativo diurno e di accogliere per bevi periodi i ragazzi in regime residenziale all’interno di un progetto specifico mirato ad alleviare le fatiche di tutti (ragazzi e affidatari), a comprendere le ragioni della crisi e a sostenere il proseguimento del progetto di affido piuttosto che realizzare la necessità di un cambio progettuale. La stessa logica di progetti residenziali a breve scadenza potrebbe interessare situazioni che incontrano fasi acute di disagio familiare, con un bisogno urgente di collocamento ma buone possibilità di rientro.

Prosegue la collaborazione con l’ASST di Crema su diverse progettualità nell’ambito di percorsi di integrazione socio-sanitaria. Una importante novità sul fronte del penale minorile è la creazione di una Equipe Multidisciplinare per il Penale Minorile formata dalla stessa Assistente Sociale, da una psicologa con esperienza di tutela minori e di penale e di una educatrice. Questa unità di lavoro, unica nel territorio della Corte d’Appello di Brescia, consentirà la messa a punto e la realizzazione di iniziative dedicate ai minori autori di reato e alle loro famiglie, nonché una importante integrazione di professionalità all’opera sui progetti di messa alla prova. L’iniziativa dell’Azienda ha incontrato il plauso del Servizio Sociale Minorenni del Ministero della Giustizia, titolare della competenza in materia di penale minorile. Nel corso del 2019 CSC ha aderito al progetto ministeriale “Care Leavers” per l’attuazione di misure a sostegno dei ragazzi che al compimento della maggiore età si trovano fuori dal nucleo familiare di origine per disposizioni della magistratura. E’ stata individuata una prima coorte di ragazzi che rispondessero ai criteri obbligatori per la sperimentazione e si è attivato lo studio preliminare dei casi in collegamento con Regione Lombardia e l’Istituto degli Innocenti di Firenze, deputato all’assistenza tecnica ed alla formazione sul progetto.