Coro Monteverdi di Crema: fondato nel 1986 e da allora diretto dal Maestro Bruno Gini

Coro Monteverdi
Foto di repertorio

Oltre trent’anni di storia, dalla fondazione a oggi un solo Maestro a dirigere, numerose esibizioni nella nostra città e in tutto il Cremasco e altrettante esperienze maturate in discografia. Questo e molto altro è il Coro Monteverdi di Crema.

LA STORIA

Era il 1986, quando il Maestro Bruno Gini decide di fondare una realtà musicale che da subito fa breccia nei cuori di tutti i cremaschi, già orgogliosi di essere concittadini di figure di grande rilievo nazionale come il compositore Francesco Cavalli (1602-1767) o il direttore d’orchestra Giovanni Bottesini (1821-1889). Nasce così il Coro Claudio Monteverdi, dal 2000 “Associazione Musicale e Culturale Coro Claudio Monteverdi”.
Da allora – e tuttora – a guidarlo c’è lui, l’unico e il solo Bruno Gini. Perfezionatosi nella direzione di coro con i Maestri Terenzio Zardini, Fosco Corti e Z. Mednicarov, per tre anni
(1986-1989) ha diretto il Coro Voci Bianche della Corale della città di Parma e per quattordici anni (1989-2003) è stato assistente del direttore del Coro Voci Bianche del
Teatro alla Scala, oltre che docente presso la scuola di Coro Voci Bianche dell’ente scaligero.
Il Coro Monteverdi non si impegna solo a regalare impeccabili e straordinarie esibizioni
– veramente tante in trentaquattro anni di attività – ma si dedica anche alle registrazioni in studio di brani che hanno segnato la storia della musica, soprattutto
classica. Il Coro, infatti, nel 1997 comincia a incidere per le case discografiche Dynamic,
Stradivarius e Tactus.
Inizialmente si cimenta in composizioni originali di alcuni Maestri di Cappella che sono ‘passati’ nella nostra città tra il sedicesimo e il diciassettisimo secolo, per esempio I Madrigali a cinque voci di Giovan Battista Caletti e le Canzonette amorose e spirituali di Oliviero Ballis. Successivamente, a partire dagli anni 2000, il focus si sposta sulle composizioni sacre del nostro amato Francesco Cavalli. Il gruppo quindi, sempre sotto la fidata guida del Maestro Gini, riproduce e registra Missa pro Defunctis, Vespero delle cinque Laudate, Magnificat. Di più recente registrazione, invece: le composizioni inedite del Maestro di Cappella del Duomo di Brescia Pietro Gnocchi (1689-1775), Concerto di
Natale (2010), Rejoice (2013), Sinfonie, Arie e Cori (2013), Cavalli (2016) etc.
Il Coro riceve continuamente apprezzamenti sia dal pubblico ‘profano’ sia dai critici del settore. La bravura non viene ricompensata solamente con belle parole, ma anche con il conseguimento di importanti traguardi, come quello del 2007 con l’esecuzione del Choral evensong nella Cattedrale di Canterbury e delle composizioni di Francesco Cavalli e Vincenzo Petrali durante il concerto vocale-strumentale nella chiesa di St. Mildred.
Successo sia all’estero, sia in terra nostrana. Basti ricordare, nel settembre 2009,
l’invito a partecipare alla prima rappresentazione in epoca moderna dell’opera lirica
Ero e Leandro di Giovanni Bottesini, andato in scena al Teatro San Domenico.

CONCERTI A CREMA E ALL’ESTERO

“Un concentrato di passione, energia, professionalità, tenacia, studio e approfondimento,
insegnamento, pazienza e tante soddisfazioni”: così si definisce il Coro Monteverdi di Crema.
Alle spalle tanti anni di lavoro che lo hanno portato per tutto lo Stivale e per l’Europa, per esempio nel 2011 a Londra con un concerto nella Cattedrale di Canterbury e un altro, come detto, nella chiesa di St. Mildred. Concerti inediti, ma anche partecipazioni a note rassegne
musicali – Festival internazionale di Lanciano, Festival Claudio Monteverdi di Cremona – e a concorsi corali: Arezzo (II e III premio), Montreaux (III fascia), Vittorio Veneto (II e III premio), Palazzo Pignano (I premio per la miglior interpretazione del brano d’obbligo).
La città, comunque, di cui il Coro Monteverdi è diventato ed è ancora oggi protagonista – condividendo la scena con altre realtà similari – di molti eventi, in particolare organizzati per celebrare determinate occasioni, è Crema. Qui, precisamente presso l’“Auditorium Manenti”, nel 2012, si è fatto promotore di un concerto in memoria di Adolfo Bossi, socio
onorario dell’Associazione Musicale e Culturale Coro Claudio Monteverdi. In
tale circostanza si è deciso di eseguire le Sinfonie, Arie e Cori di Francesco Cavalli.
Ad aprile 2014, in occasione della riapertura della Cattedrale, dopo quasi tre anni di lavori di restauro, il Coro Monteverdi ha proposto un concerto. Tra i brani eseguiti Il Vespero delle Domeniche, ancora di Cavalli.
L’anno successivo, a maggio, invece, ha organizzato presso l’Auditorium cittadino un concerto il cui programma prevedeva l’interpretazione di alcune composizioni di Monteverdi, Henry Purcell e Johann Sebastian Bach. Sempre nel 2015, invece, nell’ambito della terza edizione del festival cultural-gastronomico I Mondi Carta, il Coro si è esibito in Sala Pietro da Cemmo del Museo Civico di Crema e del Cremasco.

2019-2020

La storia del Coro Monteverdi prosegue all’insegna della passione e dei numerosi impegni che lo vedono protagonista. In particolare vogliamo menzionare alcuni importanti concerti dell’anno scorso che la formazione musicale ha regalato ai cremaschi e non solo. Si ricorda
la partecipazione a I Venerdì di maggio, la XV edizione della rassegna dei concerti che per quattro serate (3-17-24-31 maggio) ha animato il Santuario della Madonna dei campi a Brignano Gera d’Adda. Il penultimo appuntamento, dal titolo Cantate domino canticum novum, ha visto protagonisti proprio il Maestro Gini e il suo ‘gruppo’ accompagnati all’organo dal Maestro Maurizio Mancino.
Nel 2019 s’è celebrato il 500° anniversario dalla morte di Leonardo da Vinci. A Crema, come nel resto del mondo, numerose sono state le iniziative cultural-musicali organizzate per tale celebrazione. L’ultima a chiudere il ricco programma cremasco è stato il concerto vocale-strumentale del Coro Monteverdi con il gruppo strumentale Quoniam consort italiano di dulciane, dal titolo La musica sacra e profana al tempo di Leonardo, appuntamento svoltosi a metà novembre presso la Sala Pietro da Cemmo.
A chiudere l’anno, il concerto di Natale presso l’Auditorim Manenti, poi replicato il 5 gennaio a Sergnano: ha visto anche la partecipazione dell’Ensemble da Camera DomusArt diretta da Angelo Bolciaghi. Ospiti il soprano Elisa Maffi,il tenore Davide Sensales e il baritono Fabrizio Brancaccio. Pezzo forte della serata il De Nativitate Oratorium – L’adorazione dei Magi al Bambin Gesù di Claudio Mandonico.