SCRP – La società ha chiesto la sospensiva del lodo arbitrale. Otto sindaci: “Manca il rispetto istituzionale”

Un'assemblea di Scrp (foto di repertorio)

Nuova puntata della querelle “quote Scrp”. “Abbiamo appreso dal nostro avvocato Raffaella Bordogna che Scrp ha richiesto la sospensiva del lodo arbitrale alla Corte di Appello di Brescia, impugnandolo nonostante lo Statuto, all’articolo 22 comma 6, reciti che ‘le risoluzioni e determinazioni dell’arbitro vincoleranno le parti’. Non ci sembra questo un atteggiamento costruttivo e di rispetto istituzionale”. L’incipit è quello dell’ultimo comunicato sulla questione degli otto sindaci “fuoriusciti” dalla società partecipata, che hanno diffuso oggi una nota di commento.
“Il nostro avvocato ci ha anche comunicato che a fronte di ciò non ci resta che richiedere immediatamente l’esecuzione del lodo, procedura che abbiamo già autorizzato. La richiesta di sospensione, infatti, non inficia l’esecutività del lodo arbitrale”, aggiungono Gallina, Grassi e soci.
Due le domande che sorgono spontanee agli otto primi cittadini: “Tutti i soci sono al corrente, condividono e hanno approvato la decisione di richiesta di sospensiva alla Corte di Appello di Brescia? Sono consapevoli i nostri colleghi sindaci che purtroppo questa scelta di Scrp determinerà a loro carico un ulteriore aggravio di spese, che vanno ad aggiungersi a quelle già riconosciute dal lodo, per la richiesta di sospensiva e la conseguente procedura esecutiva?”.
Questa l’ultima considerazione dei sindaci che hanno esercitato il diritto di recesso: “Appare chiaro di chi sia lo spirito belligerante quando, a pochi giorni dal deposito del lodo, si intraprende nuova causa e nuovo contenzioso per negare ai Comuni quanto loro dovuto”. La sensazione è che presto ci saranno nuove comunicazioni sul tema…