Report sulla popolazione straniera in provincia di Cremona al 1° gennaio 2020

Negli ultimi 15 anni si rileva che gli stranieri residenti in provincia di Cremona sono più che raddoppiati. L’Ufficio Statistica della Provincia di Cremona ha redatto il report sulla popolazione straniera residente nel territorio al 1° gennaio 2020, sulla base dei dati ISTAT.

L’andamento della popolazione residente si colloca, come trend, nelle dinamiche nazionali, che evidenziano dal 2015 un continuo calo demografico: anche in provincia di Cremona negli ultimi 5 anni la popolazione è diminuita di 3.263 unità (-0,9%). Precisamente, al 1° gennaio 2020 la popolazione cremonese ammonta a 358.347 abitanti, di cui 176.743 uomini (il 49%) e 182.604 donne (il 51%), in calo rispetto all’anno precedente di 608 unità (-0,2%).
Sia a livello nazionale che provinciale, il calo della popolazione è interamente da attribuire alla diminuzione dei cittadini italiani, mentre sono aumentati i cittadini stranieri, attenuando la flessione del dato complessivo della popolazione residente. In particolare nel 2019 gli italiani sono diminuiti di 742 unità (-0,2%), mentre gli stranieri sono aumentati di 134 (+0,3%).

Nella fattispecie, in Italia il deficit di nascite rispetto ai decessi si riscontra esclusivamente nella popolazione di cittadinanza italiana (-269.772), mentre per la popolazione straniera il saldo naturale resta ampiamente positivo (+55.510), come conseguenza della più alta natalità degli stranieri e della bassa mortalità, dovuta alla giovane età.
Con riferimento alla nostra provincia, gli stranieri regolarmente residenti al 1° gennaio 2020 sono 43.097, di cui 21.368 maschi (50%) e 21.729 femmine (50%) e l’incidenza percentuale sui residenti (358.347) è pari al 12%.

Analizzando i dati degli ultimi 15 anni si rileva che gli stranieri residenti in provincia di Cremona sono più che raddoppiati, passando da 20.212 a 43.097 con un’incidenza percentuale sui residenti che è passata dal 6% al 12%.
Per quanto riguarda i dati nei singoli Comuni si evince che nella città di Cremona risiedono 11.483 stranieri, che equivalgono al 26,6% degli stranieri residenti in provincia, a Crema ne risiedono 4.092 (il 9,5%), a Casalmaggiore 2.605 (il 6%), a Soresina 1.813 (il 4,2%), a Castelleone 1.092 (il 2,5%), a Pandino 1.031 (il 2,4%) e a Rivolta d’Adda 969 (il 2,3%).
La situazione cambia se si considera l’incidenza percentuale degli stranieri sui residenti. In questo caso la presenza di stranieri risulta più marcata nei piccoli Comuni. Ai primi posti si trovano infatti paesi come Casteldidone, dove gli stranieri sono il 22,5% della popolazione, Soresina dove sono il 20,5%, Cappella de’ Picenardi (19,9%), Corte de’ Cortesi (19,3%) e Scandolara Ripa Oglio (17,6%).
Nei Comuni più grandi l’incidenza percentuale degli stranieri sui residenti è invece più bassa: a Cremona raggiunge il 15,8%, a Crema l’11,8% e a Casalmaggiore il 16,8%. 

Inoltre, dividendo il territorio in tre aree (area cremonese, cremasca e casalasca), gli stranieri risultano distribuiti per il 49,5% nell’area cremonese (21.323), per il 37,8% nell’area cremasca (16.309) e per il 12,7% nell’area casalasca (5.465).
Dal 2016 il numero di residenti stranieri è aumentato sia nell’area cremonese (+1.482, +7%) che in quella cremasca (+602, +4%), mentre è diminuito nell’area casalasca (-153, -3%).

Per quanto attiene, poi, alle cittadinanze, in provincia di Cremona, tra le 140 cittadinanze presenti, le tre più numerose sono quella rumena, indiana e marocchina, che da sole rappresentano il 53% degli stranieri residenti. I rumeni sono in assoluto la comunità più numerosa, con poco più di un quarto degli stranieri residenti (11.877, il 28%), seguiti da indiani (6.667, il 15%), marocchini (4.273, il 10%), albanesi (3.377, l’8%) ed egiziani (2.553, il 6%). Nell’area cremonese risiede la maggior parte dei cittadini rumeni (54%), indiani (51%), marocchini (52%), albanesi (45%), egiziani (49%), cinesi (61%), nigeriani (55%), tunisini (56%) e ivoriani (84%).
Nel Cremasco la maggior parte dei cittadini peruviani (79%), ecuadoregni (87%), senegalesi (58%), ucraini (61%), moldavi (60%) ed egiziani (50%), mentre nel casalasco si trova la maggior parte dei cittadini ghanesi (81%).