Intervista al Maestro Alessandro Lupo Pasini, direttore del Folcioni, musicista e curatore di concerti in tutto il mondo

Maestro Pasini

Con una nostra intervista vogliamo presentare la personalità e la carriera del direttore dell’Istituto musicale L. Folcioni, musicista e compositore Maestro Alessandro Lupo Pasini.

Maestro Lupo Pasini può spiegarci quando e come ha scoperto il suo amore per la musica?

“Ho iniziato a suonare all’età di 5 anni, avendo ricevuto in regalo da amici di famiglia una piccola tastiera sulla quale riproducevo, a orecchio, tutti i brani che ascoltavo in radio. Poi, a 6 anni, iniziai il corso di pianoforte al ‘Folcioni’ e tenni il mio primo saggio, a giugno dello stesso anno, eseguendo una Sonatina di Beethoven”.

Abbiamo letto, nel suo curriculum, che ha debuttato molto giovane. Vuole ricordarci alcuni concerti che le sono rimasti più nel cuore…

“Credo che ogni concerto, anche quello tenuto nel luogo meno ‘prestigioso’, alla presenza di poche persone, sia importante. Ho sempre creduto che la musica sia un mezzo, non un fine, uno strumento per far ‘star bene’ le persone, per permettere loro di staccare la testa dai pensieri quotidiani. Per questo non riuscirei a fare una ‘classifica’ dei concerti perché in ognuno ho cercato e cerco sempre, con maggior impegno, di trasmettere questo messaggio. Detto questo, ricordo con piacere il Concerto dell’ultimo Natale del Millennio, a Betlemme; l’inaugurazione dell’organo della Cattedrale di Alessandria d’Egitto; diversi concerti con i Solisti del Teatro alla Scala e i Concerti per Radio Italia e molti altri”.

Su cosa sta lavorando adesso? Quali i futuri appuntamenti?

concerto di Pasini e Tundo“I prossimi impegni saranno in duo con la bravissima cantante Debora Tundo, con la quale collaboro felicemente da 5 anni. Proponiamo un repertorio molto vasto, dagli anni Trenta a oggi, trasversale. Anche in questo caso, ci siamo accorti che, pur essendo importante la scelta dei brani, non è tuttavia essenziale. Ricerchiamo sempre, nella ‘pochezza degli ‘ingredienti’ (piano, voce e, talvolta, contrabbasso) di trasmettere emozioni positive, di regalare momenti di serena meditazione. Alla fine dei concerti, spesso il pubblico viene a complimentarsi, uno per uno, ringraziandoci di aver regalato loro un’ora di gioia, di emozioni. Questo è l’obiettivo che ci siamo prefissati e che, devo dire, ci gratifica maggiormente. Saremo presenti in molti teatri d’Italia, compresa una importante data, il 20 novembre, presso il Teatro San Domenico di Crema, fino a fine anno. A marzo 2021 terremo un concerto a Cape Town”.

Lei è anche il Direttore Artistico dell’Istituto musicale L. Folcioni di Crema, un traguardo importante. Quali sono state le più grandi soddisfazioni che ne ha colto?

“L’Istituto Folcioni è stata la mia seconda casa. Lì ho iniziato, come dicevo, i miei studi, ho insegnato per anni e, in questo momento, sto coordinando uno splendido gruppo di insegnanti che, nella maggior parte dei casi, hanno fatto la mia medesima esperienza. Colgo l’occasione per ringraziarli per il loro operato che, da un punto di vista umano e professionale, è sempre ai massimi livelli. E questo, a mio parere, fa la differenza. La mia soddisfazione è vedere che, nonostante le oggettive difficoltà e i continui cambiamenti dei piani di studi dei Conservatori (ora Accademie) la scuola sta al passo coi tempi e, i risultai in termini d’iscritti e di gradimento, lo confermano. Stiamo inoltre operando, con successo, nelle scuole di Crema e del Cremasco (infanzia, primarie e superiori) raggiungendo un’utenza di più di 1.000 bambini. Tutto questo anche grazie all’impegno di altre figure presenti in scuola, il presidente Strada, il consiglio di amministrazione e il personale di segreteria e addetto alla comunicazione ai quali va il mio più sincero grazie; senza di loro tutto questo non sarebbe possibile”.