Mercatone Uno – I commissari straordinari scrivono al Mise: “Non c’è tempo da perdere”

Chiuso il negozio di Madignano di Mercatone Uno

Con una lettera inviata al Mise e alle sigle sindacali che stanno seguendo le vicissitudini legate alla chiusura dei punti vendita Mercatone Uno, i commissari straordinari del gruppo Shernon, che aveva assorbito il colosso imolese salvo poi chiuderne i negozi da un giorno all’altro un anno fa avvisando i dipendenti con un semplice messaggio, vogliono riaccendere i riflettori sulla situazione che riguarda centinaia di famiglie. Lavoratori e nuclei per i quali il futuro non ha tinte rosa, al momento stando allo stato dell’arte.

“Il prossimo 23 novembre 2020 – scrivono Antonio Cattaneo, Giuseppe Farchione e Luca Gratteri – scadrà il termine dell’esercizio d’impresa della scrivente Procedura di Amministrazione Straordinaria, come da ultimo prorogato ex art.51 D.L. 34/2020. Alla stessa data scadrà, conseguentemente, il termine per l’utilizzo degli attuali ammortizzatori sociali (Cigs) e, a ritroso (75 giorni, ovvero entro il 9 settembre 2020), devono essere espletate tutte le formalità ex artt. 4 e 24 della Legge 223/91. Al fine di poter tempestivamente discutere e valutare tutte le alternative possibili e, in particolare, il riscorso ai benefici ex art. 44 citato in oggetto, si chiede alle SS.VV. di voler urgentemente convocare una riunione plenaria di tutte le parti interessate, presso codesto Ministero”.

Come dire, convocate tutte le parti in causa al più presto perché la chiusura dell’esercizio della Amministrazione Straordinaria pende come una spada di damocle sulle teste di lavoratori e creditori che rischiano, a novembre, di ritrovarsi con un pugno di mosche in mano.

La speranza, per la realtà cremasca di Mercatone Uno e per le altre, è che la politica locale si muova a sostegno del lavoro che a livello nazionale è stato da tempo avviato.