ATS A CREMONA? – Cinque Stelle cremaschi d’accordo, mozione per il Consiglio comunale

L’emergenza Covid-19 ha colpito, con particolare impatto e rapidità, la nostra Regione e la provincia di Cremona, che ha conquistato il negativo primato del territorio con il maggior numero di contagi in relazione al numero di abitanti. I Cinque Stelle cremaschi intervengono nel dibattito in corso.
“L’Agenzia di Tutela della Salute (Ats), a cui il nostro territorio fa riferimento, coinvolge i territori delle province di Mantova e Cremona: un territorio troppo vasto per poter avere una risposta efficace e coordinata. La recente emergenza sanitaria ha infatti indotto una riflessione sull’efficacia del sistema e dell’organizzazione sanitaria nazionale e, soprattutto, regionale e locale: l’attuale assetto organizzativo della Sanità Lombarda necessita di un profondo cambiamento, basato sulla medicina territoriale, sul potenziamento delle cure domiciliari, sulla valorizzazione delle figure dei medici di base e dell’infermiere di famiglia.
Come abbiamo già affermato in una recente e molto dettagliata mozione protocollata, serve un modello di Sanità diffusa, non più esclusivamente incentrata su grandi strutture ospedaliere, a cui estesi territori devono fare riferimento”.
Come noto un Comitato, partito da Casale Cremasco, si sta battendo per rivedere la collocazione della sede dell’Ats Valpadana, da riportare Cremona.
“All’interno di questo processo, la ridefinizione degli ambiti dell’Ats con le rispettive sedi, costituisce la prima azione per un ripensamento complessivo del modello sanitario territoriale. Già altri Consigli comunali di Comuni del nostro territorio hanno approvato mozioni per una ridefinizione degli ambiti territoriali della Ats. Inoltre, è nato anche il Comitato trasversale con questo obiettivo”, riflettono i pentastellati. L’Ats con sede a Mantova, a cui il nostro territorio deve far riferimento, risulta sempre più inadeguata sotto il profilo geografico, oltre che, conseguentemente, funzionale, non riuscendo a rispondere adeguatamente e puntualmente ai bisogni della nostra Provincia. Ormai sono in tanti a dirlo.
“Il Comune di Crema e la Giunta Bonaldi devono quindi porre in essere tutte le iniziative, collaborando con i Comuni dell’Area Omogenea Cremasca, con il suo presidente Aldo Casorati, con il presidente della Provincia Mirko Signoroni e con il Comitato, per richiedere a Regione Lombardia e agli organi competenti di attuare, quale primo atto di una riorganizzazione complessiva del sistema sanitario lombardo, una ridefinizione degli ambiti territoriali dell’Ats, in modo che siano più omogenei alle esigenze del territorio, prevedendo un ambito territoriale solo per la provincia di Cremona, con sede nella città di Cremona stessa”.
Questo è quello che viene proposto nella mozione dei grillini, che propongono al Consiglio comunale cittadino di far parte di un fronte trasversale e territoriale, “che dovrebbe vederci tutti, senza distinzione, spingere verso questa direzione”.