TAVOLO SANITÀ CREMASCA – Presst, Medicina territoriale e Legge 23 sotto i riflettori

Il secondo incontro del tavolo della sanità cremasca – svoltosi nei giorni addietro – in Sala degli Ostaggi si è incentrato sulla relazione della dott.ssa Carolina Maffezzoni, direttore sociosanitario di Ats Valpadana, che ha illustrato la parte della Legge 23 che, fra le altre cose, disciplina i Presst. Una delle previsioni della Legge di riforma sanitaria che non ha trovato applicazione in questi anni. 

I sindaci del tavolo della sanità (Stefania Bonaldi, Aldo Casorati, Giuseppe Piacentini, Gianni Rossoni, Mariella Marcarini, Paolo Aiolfi, Paolo Palladini e Piergiacomo Bonaventi), i consiglieri regionali del territorio, i medici e i rappresentanti dell’Asst e dei medici di Medicina generale, riuniti in Comune a Crema, hanno potuto approfondire questa particolare modalità organizzativa, che integra medicina territoriale e ospedaliera, circostanza di cui si è avvertita la mancanza anche durante la fase peggiore dell’epidemia. Il Presst è infatti un punto nodale della “rete” sociosanitaria preposto all’erogazione di servizi a medio-bassa intensità, si occupa di erogare e valutare le cure primarie, la diagnostica di base, le prestazioni di prevenzione, di teleassistenza, di attività sociosanitarie. 

Da questo punto di vista, potrebbe certamente essere una svolta per un territorio che ha fatto l’esperienza di quanto sia decisivo non concentrare tutto il flusso dell’assistenza sanitaria al Pronto soccorso. Impressionante la statistica secondo la quale tre/quarti dell’aumento di accessi al Pronto soccorso nel 2019 non avrebbero dovuto essere effettuati. Sono successivamente emerse, nel gruppo di lavoro, due questioni di fondo: come deframmentare i vari servizi già esistenti destinati a un possibile Presst; chi lavora e secondo quale regia alla realizzazione di un Presst.

Per questa ragione, Casorati, in qualità di consigliere di rappresentanza dei sindaci in Ats, e il sindaco Bonaldi, presidente dell’Assemblea Distrettuale Asst, hanno oggi formalmente chiesto un incontro al direttore generale di Asst Crema, Germano Pellegata. La richiesta spiega sinteticamente il perché: “Nella riunione del 24 abbiamo avuto modo di approfondire i contenuti tecnici circa la eventuale attivazione di un Presst sul Territorio (riferimenti legislativi e Linee Guida Regionali delle varie Dgr) grazie al contributo reso dalla dott.ssa Mafezzoni, responsabile sociosanitario di Ats, e stante il protagonismo in tal senso che deve avere Asst, abbiamo convenuto la necessità di un ulteriore incontro”. Il gruppo di lavoro ha infatti convenuto che il Presst rappresenta un importante punto di raccordo della medicina territoriale e in tal senso, pur non esaurendo le misure di potenziamento della medicina di prossimità e di comunità, è uno strumento organizzativo e operativo su cui insistere e per il quale adoperarsi, rivolgendo alla Regione un appello forte e condiviso per il recupero in tale direzione della struttura dell’ex tribunale cittadino.