Dall’Adda all’Isonzo passando per Crema: un tour cicloturistico-storico lungo circa 530 km presto in una Guida

Crema

Daniele Marcuglia e Nicola Bergamo, due appassionati dell’ambiente e della bicicletta, ma anche due studiosi della storia della Repubblica di Venezia, soci dell’associazione culturale “E Nostre Raise” di Zero Branco che cura, dal 2001, eventi e pubblicazioni nell’ambito di storia, lingua e tradizioni dell’area veneta, assieme ad Angelo, un giovane ragazzo quindicenne e a Giovanni Scapin, hanno deciso di fare un tour cicloturistico-storico lungo circa 530 km.

Il tour cicloturistico verrà diviso in due parti

La prima parte dal 18 al 21 luglio si è conclusa a Noale e la seconda, che ripartirà da Treviso, dal 21 al 23 agosto.
Il Progetto, hanno spiegato i quattro “amici ciclo-turisti”, che sono stati accolti domenica scorsa, intorno alle ore 12.30, in piazza Duomo, a Crema, dall’assessore alla Cultura, Emanuela Nichetti e, per Fiab Cremasco, da Claudio Paesetti, consiste nella realizzazione concreta, in bicicletta, di un percorso che entrerà a far parte di una Guida ciclo-turistica e storica, intitolata proprio “Dall’Adda all’Isonzo” che verrà pubblicata nei prossimi mesi dalla casa editrice “Editoriale Programma” di Treviso.

Una Guida non solo storica ma anche enogastronomica

La Guida, oltre all’aspetto ciclo-turistico e a quello storico, si propone di valorizzare al meglio le caratteristiche ambientali, turistiche, enogastronomiche e turistiche tout court presenti in ciascuno dei territori attraversati, Crema compresa, con i suoi monumenti, le sue specialità culinarie e la sua storia.
I luoghi che sono stati prescelti per questo tour cicloturistico-storico sono pertanto tutte località che hanno avuto un’importanza storica durante il periodo dello “Stato da Tera” della Repubblica di Venezia (secoli XV-XVIII).

Le varie tappe del tour ciclo-turistico prima parte

La partenza è avvenuta il 18 luglio presso il Passo San Marco (BG), dove venne costruita la famosa “Via Priula”, strada realizzata alla fine del ‘500 per aggirare lo stato di Milano in modo da permettere un collegamento diretto con i cantoni svizzeri, dato che all’epoca la Valtellina faceva ancora parte della Svizzera, con sosta serale a Bergamo alta.
Il 19 luglio, il gruppetto dei quattro è ripartito alla volta di Agnadello (confine occidentale dello Stato della Serenissima sull’Adda), Crema, Soncino per arrivare a Leno nella bassa bresciana.
Lunedì 20 luglio è stato raggiunto, nel Veneto, Borghetto sul Mincio, Isola della Scala e Cologna Veneta, per finire la prima parte martedì 21 luglio con le cittadine storiche di Montagnana, Este, Monselice ed appunto Noale.

Le varie tappe del tour ciclo-turistico seconda parte

Il 21 agosto il cicloturistico-storico in bici ripartirà da Zero Branco per giungere a Treviso; l’itinerario prevede poi di percorrere la bellissima pista ciclabile lungo il fiume Sile fino a Caposile, da dove si proseguirà verso nord-est fino a giungere la sera a Portogruaro. Il 22 agosto il tour toccherà le cittadine di Marano Lagunare e Grado, per giungere infine il giorno 23 fino a Staranzano e Monfalcone, sul fiume Isonzo, estremo confine orientale dello Stato Veneto.“

La promessa dei quattro

Daniele e Nicola, mentre si sorseggiava un aperitivo, rigorosamente analcolico, hanno dato precise garanzie all’Assessora, Emanuela Nichetti, che appena la Guida ciclo-turistica e storica, “Dall’Adda all’Isonzo”, sarà pronta verranno a Crema a presentarla, probabilmente, raggiungendo la nostra città, stavolta, in macchina e non in bicicletta, ma se si ritornasse, da noi, a poter portare le biciclette sui treni, magari potrebbero anche decidere di cambiare mezzo di trasporto.
L’Amministrazione di Crema e FIAB Cremasco attenderanno Daniele, Nicola, Angelo e Giovanni con la voglia di conoscere le loro impressioni su Crema e di imparare qualcosa di nuovo sulla nostra città, vista la loro preparazione sul piano storico evidenziata durante la breve chiacchierata.
Alla luce delle loro interessanti esperienze di vita, raccontate sinteticamente, durante la sosta a Crema, si ha la certezza che la chiacchierata è stata solo l’aperitivo di una lunga lezione non solo di storia, ma probabilmente anche di vita.