Uniti per la Provincia di Cremona – L’inchiesta sulla presunta truffa prosegue

L’inchiesta sulla presunta truffa orchestrata nell’ambito dell’opera di solidatietà della onlus ‘Uniti per la Provincia di Cremona’, attivata nel pieno dell’emergenza Coronavirus per raccogliere fondi con i quali intervenire energicamente nel contrasto alla pandemia in supporto alle strutture sanitario-assistenziali, prosegue. La Procura di Cremona vuole andare a fondo in merito alla gestione delle risorse e fare luce, intanto, sui cinque bonifici di natura sospetta emersi. Su uno di questi, quello per la consegna di pasti caldi che coinvolgerebbe un sacerdote cremonese (non indagato), sarebbe stata addotta una motivazione dal principale indagato: la consegna sarebbe stata effettuata in ritardo rispetto ai tempi previsti e alla fatturazione. Sul resto invece non vi sarebbero apparenti giustificazioni, almeno allo stato dell’arte.

L’inchiesta prosegue perché la Procura vuole capire come siano stati spesi i denari raccolti dalle donazioni di privati, aziende, banche e istituzioni e se vi siano altre manovre economiche sospette. La speranza di tutti è che venga fatta piena luce e che gli indagati riescano a motivare ogni operazione e a spiegare per filo e per segno ogni passaggio della vicenda. Diversamente sarebbe uno schiaffo violento alla onlus in primis, che tanto bene ha fatto, a chi nell’associazione ha fatto confluire fondi e a una comunità drammaticamente colpita dalla pandemia.