LE SENTINELLE IN PIEDI PER LA LIBERTÀ DI OPINIONE

“Nel pieno di una crisi economica e sociale senza precedenti, con milioni di famiglie ed imprese in enorme difficoltà, in Parlamento c’è chi ritiene urgente far approvare una legge sulla cosiddetta omotransfobia. Il testo è stato depositato il 30 giugno e porta la firma del deputato del Pd Alessandro Zan.”

Ha iniziato così Flavio Rozza il suo intervento per spiegare il significato  della veglia delle Sentinelle in Piedi che si è svolta questa sera, sabato 11 luglio dalle ore 21.00 alle ore 22.00 in piazza Duomo, tra il palazzo comunale e la facciata della Cattedrale. Al di là di qualche cenno di contestazione da parte di un piccolo gruppo di giovani, la manifestazione si è svolta in piena tranquillità, con la presenza comunque di un nutrito gruppo di agenti di polizia a garantire l’ordine.

Numerosa la partecipazione delle Sentinelle, con parecchi giovani. Come è loro tradizione, i partecipanti si sono posti in piedi, distanziati, in silenzio, leggendo un libro, e sono stati in posizione per un’ora intera, senza rispondere a provocazioni di sorta.

Quella che sta per essere approvata in parlamento è “una legge del tutto ingannevole – ha continuato Flavio Rozza – poiché si presenta come necessaria per punire le violenze nei confronti di persone con attrazione per lo stesso sesso, ma chiunque sa che ogni violenza è già punita dal nostro ordinamento giuridico. Ed esistono anche aggravanti da applicare ove necessario. Una legge quindi inutile. Ma una legge – ha continuato andando al cuore del problema – soprattutto pericolosa perché mira ad istituire un nuovo reato, quello di omotransfobia, che non viene definito dal legislatore, lasciando così enormi spazi a interpretazioni e derive liberticide che colpiranno chiunque esprimerà un pensiero non allineato al mainstream.”

Quindi una legge che colpisce la libertà di pensiero garantita dalla Costituzione. E l’organizzatore della manifestazione ha fatto alcuni esempi concreti chiedendosi, tra l’altro: “Sarà ancora possibile per un sacerdote citare pubblicamente la dottrina cristiana sul matrimonio e sulla sessualità e insegnarla? Sarà ancora possibile per un genitore fare in modo che il proprio figlio non partecipi ad attività scolastiche organizzate da realtà Lgbt?” E ha portato ad esempio alcuni fatti incresciosi con denunce contro la libertà di pensiero avvenuti negli Stati Uniti, in Germania e in Polonia. 

“Di fatto – ha concluso Rozza – con questa legge, dire la verità sulla natura dell’uomo diventerà reato. Ecco perché ci alziamo in piedi. Siamo qui nella piazza della nostra città, ma questa veglia si svolge in tantissime altre città italiane, perché c’è un popolo che si sta risvegliando e che non è disposto a restare indifferente, mentre la libertà viene minata nel nostro Paese.”

Un forte applauso dei partecipanbti ha concluso la veglia della Sentinelle in Piedi che hanno promesso di ripresentarsi nel caso il disegno di legge venisse portato avanti. 

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