A CremArena il ricordo del “talento splendente” di Siobhan Dowd

Dowd
Un momento della serata di ieri a CremArena

Una serata all’insegna del ricordo, soprattutto della letteratura è stata quella di ieri a CremArena. Titolo dell’incontro, curato dalla nota casa editrice Uovonero e che si inserisce nel ricco programma messo appunto con Patto per la lettura della Città di Crema, Siobhan Dowd. Un talento splendente. Un appuntamento imperdibile per i fan dell’autrice irlandese di romanzi per ragazzi, che in breve tempo ha ben scritto cinque libri e un racconto prima di morire, per malattia, a soli 47 anni.
Sul palcoscenico a renderle onore niente meno che Sante Bandirali, editore di Uovonero e traduttore delle opere di Siobhan (in italiano Giovanna). Al suo fianco Alessia Canducci. Insieme hanno letto alcune sue pagine, così in ordine, Il riscatto di Dond, La bambina dimenticata dal tempo, Le rose di Shell, Il pavee e la ragazza, Crystal della strada e Il mistero di London Eye. Accompagnati da accantivanti e meravigliose illustrazioni, proiettate sul grande schermo, e musica di sottofondo. Il tutto amalgamato con la straordinaria capacità di recitare sia di Bandirali, sia di Canducci ha accompagnato il pubblico in un straordinario viaggio, molto apprezzato e gli applausi lo hanno confermato, in Irlanda.

Scrittrice, attivista del Pen Club International e difensore dei diritti

Irlanda, il paese di Siobhan e location delle sue storie. Protagonisti giovani e adulti. Tanti i temi affrontati: il razzismo, il dolore per la perdita di un proprio caro, la sconvolgente verità, il primo amore, e molto altro accompagnato dal mistero e non solo. Questi gli elementi che si possono trovare nelle storie da lei pensate e immaginate, dove non mancano nemmeno riferimenti a grandi opere e classici (Inferno di Dante, Odissea di Omero).
Un ricordo a una grande donna, ora una stella, che ha emozionato e tuttora emoziona generazioni e generazioni. Non solo scrittrice, ma anche grande difensore dei diritti e Siobhan Dowd Trust ne è un esempio. Si tratta di una fondazione di beneficenza da lei creata che ha lo scopo di migliorare la possibilità di accesso ai libri e quindi alla lettura da parte dei più giovani di tutto il mondo, ma soprattutto per coloro che vivono in Paesi difficili. È stata anche attivista del Pen Club International che lotta contro la censura, un fatto terribile… ognuno deve esprimersi liberamente.
Siobhan è ancora tra di noi, ogni volta che leggiamo un suo romanzo e ce ne innamoriamo!