CREMA – Pillole d’Inchiostro, bene nonostante il maltempo

Giovedì sera il maltempo ha cercato di rovinare – senza riuscirci – la seconda serata della programmazione culturale estiva. L’appuntamento si è rivelato invece una prova efficace dell’utilizzo di sala P. da Cemmo, in alternativa a CremArena in caso, appunto, di maltempo. All’appello lanciato dagli organizzatori del Festival Inchiostro, che quest’anno è tornato sotto forma di ‘pillole’, ha risposto un pubblico eterogeneo, di tutte le età, che ha occupato una sessantina di sedie sugli 84 posti disponibili.
Sul palco della balla sala che ha costituito una sorprendente e suggestiva cornice per gli ospiti, è salita, in primis, l’autrice lodigiana Ilaria Rossetti, intervistata da Barbara Donarini. Un excursus nella sua attività di scrittrice, i premi vinti (dal Campiello nel 2007), che confermano che per Le cose da salvare, il libro presentato, essere finalista a Lugano 2020 non sia una circostanza fortuita, ha convinto il pubblico. È toccato poi agli autori di due thriller Romano De Marco e Piergiorgio Pulixi. Intervistati dal curatore del Festival Lorenzo Sartori hanno presentato il primo Il cacciatore di anime, il secondo L’isola delle anime.  Due gialli, avvincenti e scritti molto bene, che, incredibilmente, trovano tra loro diversi parallelismi (non per niente i  entrambi i titoli sono citate le anime). 

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