BENEMERENZE CIVICHE – In piazza Duomo la città dice grazie a volontari e associazioni solidali nella pandemia

Una piazza Duomo gremita, piena di colori e sorrisi quella che ha accompagnato la cerimonia di consegna di benemerenze della città di Crema, “Il cuore della solidarietà”. Un riconoscimento per tutti coloro che nella nostra comunità, durante l’emergenza sanitaria, si sono distinti per solidarietà, generosità e gratuità. Associazioni e cittadini cremaschi, un centinaio in totale, sono stati premiati dal sindaco Stefania Bonaldi, dagli assessori e dai consiglieri comunali in una cerimonia semplice quanto significativa (chiaramente nel rispetto del distanziamento e delle regole in vigore in Lombardia). Presente anche il vescovo monsignor Daniele Gianotti a sottolineare anche l’impegno, il sostegno e l’unità della diocesi di questi mesi difficili.

“S’è pensato a questo momento di ringraziamento in cui il Comune ha potuto citare uno per uno, cittadini e associazioni che hanno dato un contributo nient’affatto scontato per affrontare il meglio possibile e senza sosta una dura sfida, quella dell’emergenza sanitaria. Gesti di grandi e piccoli di generosità e altruismo che meritavano un grazie collettivo”, ha esordito il sindaco. “È giusto e bello essere qui con voi per queste benemerenze civiche – ha aggiunto –. Giusto chiamare con il loro nome i bei gesti di beneficenza e solidarietà che avete messo in campo. Il nostro territorio e la nostra città sono stati feriti duramente. Ma la solidarietà è contagiosa ed è importante portarvi come esempio. I vostri non sono tutti i gesti di generosità della nostra città: chi non è qui ci è sfuggito, ci venga segnalato e troveremo il modo di dire grazie. A confermare un’unità d’intenti anche politica, consiglieri di maggioranza e minoranza, senza differenze di sorta, hanno premiato i cittadini e le associazioni generosi. “Una cerimonia corale, come è giusto che sia”.

La nostra comunità ha vissuto settimane particolarmente cupe e difficili e pianto molte vittime tra dolore e preoccupazione (in serata la Messa del Vescovo al cimitero per le vittime Covid). In questi stessi frangenti, tuttavia, si sono susseguiti, e via via incrementati, moltissimi episodi ed esempi di solidarietà che hanno fatto bene certamente ai destinatari, ma anche dato fiducia, forza e coraggio all’intera comunità cremasca. Ecco il perché dei riconoscimenti.

Monsignor Gianotti, da parte sua, prendendo spunto dagli Atti degli Apostoli, per un parallelismo con l’oggi s’è riferito all’ultimo viaggio di San Paolo fino alla Palestina. “Il racconto di un naufragio che sorprende una nave mercantile: ben si presta per quello che abbiamo vissuto in questi mesi. L’esperienza di questo viaggio è l’esperienza di una tribolazione e della salvezza, vissuta insieme. Paolo condivide il destino di tutti, proprio come la nostra Chiesa, sperimentando che non c’è salvezza se non cercando di aiutarsi gli uni gli altri”. Sua eccellenza ha sottolineato anche alcuni gesti filantropici riportati dall’autore. “Gli indigeni ci trattarono con una ‘non comune umanità’… una ‘non comune umanità’ che ci ha permesso di far fronte a qualcosa di straordinario e imprevisto. Un’umanità capace di accoglienza e sostegno”.

Poi il via alla consegna delle benemerenze, a partire da Onlus Uniti per la Provincia di Cremona, Protezione civile “Lo Sparviere”, Auser, Soic (con i cani da ricerca Alabama e Oliver su di giri), la Croce Rossa, la Croce Verde. “Non avete mai mollato un secondo!”, ha detto loro il sindaco. Tra gli applausi la consegna delle targhe. A seguire la carrellata di cittadini, associazioni, gruppi, aziende, la Caritas diocesana (a fianco del Comune per i pacchi alimentari e i buoni spesa, ma non solo).

In quello che altrimenti sarebbe stato soltanto buio questi generosi cittadini sono stati capaci di portare luce. Storie da ricordare, persone da ringraziare, uno scrigno di apprendimenti e di speranza per tutti noi.

Ampio servizio ed elenco completo dei premiati sabato sul nostro giornale.