SANITÀ E TERRITORIO – Italia Viva: “Nuovo ospedale a Cremona? Anche no!”

L'Ospedale Maggiore di Crema e, nel riquadro, il direttore generale dottor Germano Pellegata

Anche Italia viva Cremona si inserisce nel dibattito sulla sanità, “contro” il nuovo ospedale a Cremona. Questa la posizione espressa dai due coordinatori provinciali Emanuele Paolo Bergamini e Lindita Hazizaj.

“Nuovo ospedale a Cremona? Anche no! Oltre una ventina di medici dell’Ospedale Maggiore di Crema hanno preso posizione contro l’ipotesi, circolata in questi giorni, della realizzazione di un nuovo ospedale a Cremona. Italia Viva intende sostenere questa loro decisione, ritenendola del tutto motivata. Soprattutto dopo che le drammatiche vicende della pandemia Covid-19 hanno ampiamente dimostrato come le emergenze degli ospedali siano state il risultato dell’abbandono, negli anni, da parte dei vertici politici della Sanità lombarda, dell’assistenza sanitaria diffusa sul territorio, dalla medicina di prossimità agli ambulatori polispecialistici, dalle visite domiciliari dei medici di base ai presidi territoriali per la presa in carico dei pazienti che non necessitano di ricovero ospedaliero. Prevenzione ed educazione sanitaria eviterebbero l’affollamento degli ospedali a cui dovrebbero far ricorso solo i pazienti più gravi. Proprio per questo, riteniamo sia fuori luogo l’ipotesi della realizzazione di un nuovo ospedale a Cremona per un costo preventivato di 250 milioni. È molto più sensata la proposta dell’utilizzo delle risorse – magari quelle ottenute ricorrendo al MES, come auspichiamo – per adeguare, rafforzare e ampliare le strutture e i servizi esistenti e quindi gli Ospedali di Cremona, di Crema e del Casalasco, con una attenzione prioritaria e particolare nei confronti dell’Ospedale Oglio Po, che è stato oggetto, negli ultimi anni, di miopi decisioni regionali di chiusura di reparti e di perdite di primariati”.