PROGETTO NUOVO OSPEDALE – Zanibelli (FI): “Perché nelle dichiarazioni del sindaco nessun riferimento a ciò?”

Ospedale di Crema
“Bene hanno fatto i nostri sindaci del Cremasco a incontrare insieme, senza distinzione politica, il Direttore generale Germano Pellegata sul tema del progetto strategico sanitario per il nostro territorio, per trovarsi presto pronti a formulare una robusta e articolata proposta progettuale alle istituzioni superiori. Ben diverso dalla posizione di alcuni altri politici, da Piloni a Galmozzi, che continuano a guardare in modo divisivo alle esigenze sanitarie provinciali”, dichiara Laura Zanibelli (FI).
Sia chiaro, a Galmozzi riconosco l’enorme lavoro svolto come medico durante l’emergenza Covid. Vorrei ricordare anche a loro la battaglia fatta pochissimi anni fa, tutti insieme, per mantenere  l’ospedale a Crema e la sede Asst in città con direzione generale distinta nella più ampia AtsValpadana”, precisa la consigliera.
Venendo alla proposta, Zanibelli conferma di aver apprezzato che il Dg abbia dato massima disponibilità all’apertura sul potenziamento della Medicina sul nostro territorio agendo su più misure, sia quelle di ampliamento della medicina territoriale che quelle strutturali e di ampliamento dei servizi. “Strano che quanto emerso dall’incontro con Pellegata non si ritrovi completamente nell’intervento successivo del nostro sindaco su alcuni organi di stampa. Spero non perchè il sindaco Bonaldi sia più interessata a risolvere il problema di piazzare l’ex tribunale, dopo i tentativi per il suo riutilizzo dal bando 2018, che bene farebbe ad annullare, visti i tempi trascorsi e lo stato di fatto rispetto agli impegni previsti, per riformularlo, se necessario e con finalità chiare”.
Il dubbio all’ex assessore della Giunta Bruttomesso sorge “perché nell’intervista al sindaco Bonaldi non si trova riferimento al progetto di riqualificazione strutturale di 30 milioni di euro dell’ospedale di Crema, presentato in quella sede per la prima volta dal direttore generale con chiari indirizzi, ma si è unicamente concentrata sul comunicare alla stampa che si vuole riutilizzare l’ex tribunale per attivare il Presst. Chiariamo subito che l’attivazione del Presst è una cosa importante per il territorio e va senza dubbio perseguita.
Un conto è attivare il servizio Presst a beneficio dei cittadini, un conto è definire a priori la struttura dove potrà essere ospitato, struttura quella dell’ex-tribunale ancora senza un progetto e una stima costi. È chiaro a tutti che dover riutilizzare l’ex tribunale comporta una serie di problematiche strutturali che dovranno essere confrontate con l’ipotesi di trovare gli spazi per il Presst ad esempio ampliando ulteriormente il nuovo progetto già predisposto dall’asse di Crema”.
Ampi approfondimenti sul giornale di sabato, con tutte le considerazioni della consigliera forzista.