FIAB CREMASCO – Ripartite le “EcoAzioni”, nuova formula vincente

Ieri domenica scorsa 28 giugno è ripreso il progetto EcoAzioni (avviato nel lontano 2014) dopo la pausa dovuta all’emergenza sanitaria. “Una nuova formula ha permesso di distribuire i vari volontari in diverse aree ripulendole dai rifiuti abbandonati. Ogni partecipante ha scelto la propria zona”, spiega per Fiab Cremasco, Claudio Paesetti. Sono stati così ripuliti la stazione di Crema (il binario abbandonato divenuto mini discarica a cielo aperto), la passeggiata lungo il fiume Serio, il lascito Chiappa, la palata Borromea e parte del quartiere di San Bartolomeo ai Morti. “L’intenzione è quella di ripetere in futuro la stessa modalità distribuendo i partecipanti per la città così da rendere l’iniziativa più diffusa”, affermano i promotori dell’iniziativa ecologica. Chissà che con tanti volontari presenti sul territorio possano anche aumentare la sensibilità e la prevenzione.

“Tra le altre cose – prosegue Paesetti – abbiamo ripulito l’area del binario dell’ex scalo merci presso la stazione. Come accade da anni abbiamo raccolto rifiuti di ogni genere abbandonati dai vari frequentatori. Oltre a lattine, bottiglie di vetro e plastica non mancano siringhe ed escrementi umani. Ci appelliamo alla sensibilità del sindaco Stefania Bonaldi e dell’assessore all’Ambiente Matteo Gramignoli per trovare una soluzione alla situazione di pesante degrado. Siamo consapevoli che l’area non è di pertinenza comunale, perché di proprietà di Rfi, tuttavia riteniamo intollerabile scaricare la responsabilità su terzi ignorando il problema. Per chi arriva a Crema con il treno è uno squallido biglietto da visita. Chiediamo dunque di trovare un’intesa tra i vari attori coinvolti per sanare la situazione”.

 A nostra precisa domanda sull’aumento dell’abbandono dei rifiuti, la scorsa settimana l’assessore Gramignoli ci ha detto: “Non direi. Putroppo con il via alla circolazione e minori controlli la dinamica è solo ripresa. Non solo l’abbandono, ma anche ragazzi che stazionano nelle aree e lasciano avanzi e sporcizia. Cerchiamo sempre di identificare le persone, dove possibile, con fototrappole, sistema di videosorveglianza e segnalazioni dei cittadini. Queste ci aiutano molto, ma bisogna lavorare sempre più sulla prevenzione e sull’educazione civica e ambientale, anche a scuola”. Fiab Cremasco, in tal senso, fa ampiamente la sua parte e sarebbe un ottimo segnale raccogliere l’appello riguardante il tristemente “famoso” binario.