PISCINA – Protezione civile al lavoro, acque sempre più agitate. Minoranze polemiche

Protezione civile “Lo Sparviere” incaricata di svuotare le vasche del centro natatorio comunale. Una decisione che lascia basite le minoranze. Tutte hanno reagito con un comunicato dai toni piuttosto duri. “La Protezione civile è infatti impegnata, da circa una settimana, nei lavori di svuotamento delle vasche all’aperto dell’impianto ‘Bellini’. Non dovrebbe occuparsene Sport Management che paghiamo più che profumatamente per farlo? Sembrerebbe, a quanto hanno spiegato gli uomini della Protezione civile, che loro (SM) non siano in grado e che il Comune e la Polizia Locale abbiano chiesto allo Sparviere di intervenire”, esordisce La Sinistra nella sua nota stampa. “Parrebbe che, la Società per Azioni a cui il Comune (per decisione della sindaca Bonaldi che ha tagliato fuori l’assessora alla partita Cinzia Fontana) ha concesso un ‘prestito a tasso zero’ da 150.000 euro, abbia bisogno dell’aiuto della Protezione civile per fare quello che è previsto in convenzione. Delle riunioni che hanno portato a questo pare non esserci alcun verbale”. Emanuele Coti Zelati, trova incredibile che si adoperino i volontari per aiutare Sport Management a svolgere funzioni che dovrebbe fare autonomamente. “Cosa dicono nel Palazzo? Niente, tutto procede sperando che non faccia troppo rumore anche perché i malumori all’interno della stessa maggioranza stanno diventando davvero forti. Come giustificare infatti tutto questo? Come è possibile non trovare ‘strano’ utilizzare la Protezione civile in questo modo? A quanto pare, molto difficilmente l’impianto potrà riaprire con il 1° luglio perché i tempi tecnici per effettuare tutte le operazioni non ci sono. Si poteva fare di peggio? Difficile”, il pensiero finale de La Sinistra.

Tutto ciò è inaccettabile: siamo al 25 giugno, le piscine sono in condizioni tali da non permettere la riapertura per il 1° luglio, come promesso, a fronte di un prestito di 150.000 € e un contributo di 35.000 € e, per di più, a lavorare non è personale di Sport Management, ma della Protezione civile. Chi paga questi lavori preparatori? Non pare esserci un atto, delibera di Giunta o determina degli uffici, che abbia dato indicazioni alla nostra Protezione civile di effettuare quei lavori. Chi ha dato queste indicazioni alla Protezione civile? Il Sindaco in persona? Perché non lo ha comunicato in Consiglio comunale? Forse per evitare l’ennesima figuraccia su questo tema, che sta davvero rasentando il grottesco?”, chiedono i Cinque Stelle. “Chiamando la segreteria di Sport Management, appena si nomina l’impianto di Crema, per chiedere informazioni sulla riapertura dell’impianto, si nota un certo irrigidimento immediato. La risposta non è affatto una conferma della riapertura al 1° luglio. A oggi non sanno dire con certezza quando riaprirà, dicendo che ci sono ancora interlocuzioni in corso con il Comune”. Tutto ciò per i pentastellati è inaccettabile: “Bonaldi si prenda le sue responsabilità e faccia chiarezza su una vicenda che, come già detto, è davvero una brutta storia!”.

Non manca il contributo di Forza Italia. “Non possiamo non rilevare un’altra novità riguardante le modalità di gestire i rapporti con Sport Management. Ma non sono bastati il contributo a perdere e quello a rendere? Per svolgere una pratica di svuotamento e pulizia la società non ha le macchine adatte? Almeno verrà pagato da Sport Management il servizio offerto?  Non mi risulterebbe infatti compreso nello scopo della convenzione Comune-Lo Sparviere. O verrà pagato dal comune?  Perché mi risulta difficile pensare che sia una operazione a costo zero…”, riflette Laura Zanibelli. 

“Ma è normale che un sindaco si rivolga alla Protezione civile, già duramente impegnata sul territorio, per far effettuare un lavoro del genere per una società privata? A che titolo la Bonaldi ha chiesto questo? Sport Management non richiede forse un biglietto, quindi un pagamento, alle persone che vorranno accedere alla piscina? A questo punto anche altre aziende e gli stessi cittadini potranno quindi rivolgersi al sindaco per far effettuare a terzi lavori di manutenzione (potatura di alberi, cura del verde, lavori di tinteggiatura ed altro)? In caso di risposta affermativa ci aspettiamo delle code chilometriche davanti agli uffici comunali, ovviamente con distanziamento e mascherina”, il contributo giunto da Giovanni De Grazia, coordinatore circolo Fratelli d’Italia Crema.