SAN BARTOLOMEO: Questa sera l’accolitato di Cristofer Vailati

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“A te è affidato il compito di aiutare i presbiteri e i diaconi nello svolgimento delle loro funzioni, e come ministro straordinario potrai distribuire l’Eucaristia a tutti i fedeli, anche infermi. Questo ministero ti impegni a vivere sempre più intensamente il sacrificio del Signore e a conformarvi sempre più il tuo essere e il tuo operare.” Parole che il vescovo ha detto questa sera a Cristofer Vailati, nel conferirgli l’accolitato. “Benedici o Signore questo tuo figlio – ha poi pregato – eletto al ministero di accolito. Fa’ che, assiduo nel servizio dell’altare, distribuisca fedelmente il Pane della Vita ai suoi fratelli e cresca continuamente nella fede e nella carità per l’edificazione del tuo Regno.” E consegnandogli la patena con l’ostia, gli ha detto: “Ricevi il vassoio con il pane per la celebrazione dell’Eucaristia, e la tua vita sia degna del servizio alla mensa del Signore e della Chiesa.”
Questa sera, dunque, alle ore 21, presso la parrocchia di San Bartolomeo, nello spazio all’aperto retrostante la chiesa, il vescovo Daniele ha conferito il ministero dell’accolitato a Cristofer Vailati, originario di Moscazzano (concelebrava l’Eucarestia il suo attuale parroco don Osvaldo), ma in servizio pastorale presso l’unità San Giacomo – San Bartolomeo. Il parroco don Michele Nufi, al termine della liturgia, ha ringraziato il vescovo di aver scelto la sua unità pastorale come luogo per la celebrazione dell’accolitato di Cristofer.
Celebrazione semplice, all’interno della Santa Messa, concelebrata da numerosi sacerdoti e partecipata da tanti fedeli. Presenti anche le comunità del seminario di Crema e di Lodi che il vescovo ha ringraziato. Dopo la lettura del Vangelo e prima dell’omelia, la chiamata del candidato all’accolitato, poi il rito di conferimento, prima della preghiera dei fedeli e dell’offertorio. Il vescovo ha spiegato a Cristofer cosa significa diventare accolito, ha pronunciato su di lui la preghiera e lo ha benedetto, quindi gli ha consegnato la patena con l’ostia, segno appunto del suo servizio all’altare.
La liturgia era quella della vigilia della festa della Natività di San Giovanni Battista che cade domani, 24 giugno. E il vescovo Daniele ha preso spunto dalla figura dell’ultimo dei profeti e del primo dei testimoni di Cristo per indicare a Cristofer il significato del servizio dell’accolitato.
“Giovanni – ha spiegato – ha annunciato il Cristo, ma è morto prima di vederne il compimento. Il suo servizio l’ha definito egli stesso: Lui deve crescere e io diminuire. È la chiave di ogni servizio nella Chiesa. Il ministero dell’accolito avvicina all’altare del Signore, perché l’Eucarestia sia al centro della via cristiana: c’è il rischio però che chi sta all’altare con la propria presenza, oscuri quella di Gesù nei segni Sacramentali. È vero invece il contrario: noi dobbiamo scomparire, perché il nostro servizio riveli il volto di Cristo. Tu, o Cristofer, dovrai sempre indicare ai fratelli il Cristo è farli diventare suoi amici.”
Al termine, le foto di rito, qualche bibita e qualche torta… senza assembramento.