Spino d’Adda – Lavori pubblici, il punto di Galbiati

Il vicesindaco, assessore ai Lavori pubblici del Comune di Spino d'Adda, Enzo Galbiati

Giovedì della scorsa settimana il Consiglio comunale ha licenziato il Bilancio 2020-22 col voto favorevole della maggioranza e il no dell’opposizione, rappresentata nella circostanza da Francesco Corini. Dopo l’illustrazione dell’assessore competente, Nadia Fontana, sono intervenuti i colleghi dei vari settori per presentare i programmi che la compagine guidata dal sindaco Luigi Poli intende realizzare soprattutto nell’anno in corso.
Il vicesindaco Enzo Galbiati, che segue da vicino i Lavori pubblici, prima di soffermarsi sui progetti da mandare avanti in futuro ha ricordato gli investimenti effettuati lo scorso anno, che hanno comportato un’uscita di “oltre sette milioni di euro impegnati per opere importanti. Mi riferisco al nuovo plesso del Nido, alla riqualificazione energetica della materna, ai nuovi spogliatoi al centro sportivo, alle nuove illuminazioni nella palestra, ai nuovi fari nel campo da calcio, alla nuova illuminazione nei parchi, e ad altri lavori che non sto a elencare”.
Nel planning riguardante “il 2020 è previsto un solo intervento, ma è l’impegno economico più importante che questo Comune abbia mai portato avanti fino ad ora: la nuova scuola primaria che completerà il polo scolastico e comporterà una spesa complessiva di 8.300.000 euro. La nuova scuola primaria sarà un edificio realizzato con struttura portante mista in legno e calcestruzzo in cui l’uso attento e consapevole dei materiali e delle forme è servito a generare il linguaggio complessivo dell’opera”. La superficie complessiva dell’intervento è pari a 4.460 metri quadrati distribuiti su due piani fuori terra. “Il processo messo in atto dall’amministrazione, insieme ai tecnici, ha come obiettivo quello di realizzare un edificio che sappia rispondere alle problematiche sorte negli ultimi mesi a causa della pandemia da Covid-19 e quindi a eventuali nuove impostazioni della didattica. Le esigenze scolastiche e formative dei bambini avranno una loro disposizione, che seguirà le direttive del Ministero”.

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