Cremona – I Carabinieri sgominano gang dedita alla cannibalizzazione e ricettazione auto

Carabinieri

I Carabinieri hanno sgominato una organizzazione dedita alla cannibalizzazione di auto rubate per la rivendita di parti delle stesse nei mercati illeciti. Vetture provento di furto e parti delle stesse (in tutto 1.000 pezzi) per un valore pari a 800mila euro sono stati posti sottosequestro e due basi operative e di stoccaggio, una a Pontevico e l’altra a Robecco d’Oglio, hanno conosciuto la stessa sorte. Nei guai sono finite 5 persone, pregiudicate, denunciate per i reati di ricettazione in concorso. Si tratta di: P. T., cremonese, di anni 62; R. T., bresciano, di anni 52; A. T., cremonese, di anni 25; C. D., cremonese, di anni 53; M. G., comasco, di anni 45.

L’operazione è scaturita da alcuni sequestri compiuti a gennaio in quel di Gadesco Pieve Delmona e Robecco. I Cc in due capannoni nei due paesi avevano infatti rinvenuto un furgone e una Fiat Panda provento di furto. Il prosieguo dell’attività investigativa ha permesso di individuare due depositi, di cui uno all’interno di un’azienda in disuso, utilizzati per occultare autoveicoli compendio di furto, destinati alla “cannibalizzazione” per ricavarne profitti attraverso la vendita di ricambi.

“Sulla base delle risultanze – spiegano dal Comando Provinciale dell’Arma –, al termine di un’articolata attività di riscontro del Nucleo Operativo e Radiomobile, la Procura della Repubblica di Cremona, a firma del PM Dr. Francesco Messina, il 12 giugno emetteva un decreto di perquisizione a carico di due obiettivi individuati  in Robecco d’Oglio (CR) e Pontevico (BS), presso cui si rinvenivano e sequestravano oltre due autovetture di grossa cilindrata, provento di furti avvenuti nella provincia di Brescia, un centinaio di motori di autovetture di alta gamma Audi, Volkswagen, Mercedes, Bmw, nonché decine di altri motori di autovetture di varie marchi, cambi motore, centraline, contachilometri, frontalini, pneumatici comprensivi di cerchi, paraurti, cruscotti, sportelli, cofani, componentistica varia, targhe anteriori e posteriori, anche di nazionalità tedesca. Si tratta di un ingente sequestro, di oltre 1000 pezzi, per un valore complessivo stimato di circa euro 800.000 (ottocentomila)”. Nei guai sono finiti cinque pregiudicati.

“L’ingente sequestro, per numero e tipologia del materiale rinvenuto, sicuramente uno dei più importanti degli ultimi anni, per il settore dei traffici illeciti delle automobili rubate, ha rivelato quello che potrebbe essere un grosso giro di affari che interessa tutto il nord Italia, considerato che sono stati avviati accertamenti per risalire alla provenienza di tutti i componenti, a cui gli indagati, tutti specialisti del settore, hanno alterato o eliminato i numeri seriali o identificativi per impedire la loro tracciabilità”.