MIOBUS E DISABILITÀ – Servizio ancora fermo. Ma nonna Vittoria non si arrende

Vittoria, super bisnonna cremasca di 98 anni, disabile in carrozzina. Dopo mesi trascorsi in casa “sogna” di tornare a uscire per i suoi classici appuntamenti. Ma non può. “I call center del servizio Miobus per le comunicazioni con il pubblico sono ancora chiusi per l’emergenza Covid!”, ci dice un nipote. Sono rimasti alla Fase 1.

“Senza polemica e senza voler scavalcare l’iter burocratico di Miobus, scriviamo a il Nuovo Torrazzo per sensibilizzare il bellissimo servizio a chiamata, attualmente sospeso per i disabili in carrozzina, chiedendo di poterne ancora usufruire presto, per portare la nonna a recitare una preghiera al cimitero ai propri cari venuti a mancare”. 

Vittoria, lucidissima, comprende benissimo le difficoltà del momento, ma vuole specificare che “i mezzi dotati di pedana elettrica posteriore mantengono una distanza tra autista e passeggero di alcuni metri. Il servizio è a prenotazione e non ci sono altri passeggeri”. Con le dovute accortezze, che tutti abbiamo imparato per cercare di riacquistare un po’ di normalità, l’anziana signora chiede solo di potersi spostare come gli altri.