ROSARIO A CONCLUSIONE DELL’ANNO CATECHISTICO

Conclusione dell’anno catechistico questa sera in cattedrale alle ore 21, alla presenza del vescovo Daniele. “Un anno catechistico particolare” ha detto don Luciano Pisati, direttore dell’Ufficio Catechistico Diocesano, salutando, all’inizio della veglia, i catechisti presenti e quelli collegati via streaming. Un grazie anche al vescovo Daniele per l’ospitalità. Erano presenti, secondo le indicazioni, solo due catechisti (o un catechista e un sacerdote) per parrocchia.
Si è iniziato con una preghiera a Maria madre della Chiesa e Madre della nostra fede. E poi la veglia è continuata con la contemplazione dei misteri della luce del Santo Rosario: il Battesimo di Gesù; le nozze di Cana; l’annuncio del Regno di Dio; la Trasfigurazione; l’Eucarestia. Misteri introdotti nel 2002 da papa san Giovanni Paolo II con l’enciclica Rosarium Virginis Mariae. Ciascun mistero illustrato dal relativo brano evangelico, seguito da un testo di Papa Francesco o da un brano degli Orientamenti per l’annuncio e la catechesi in Italia.
Al termine della contemplazione mariana, mons. Gianotti ha proposto una breve riflessione. “I cinque misteri che abbiamo meditato – ha detto – sono caratterizzati da un’indicazione di tempo: il giorno dopo, tre giorni prima…. Questa attenzione degli evangelisti è un invito a fare attenzione alla vicenda di Gesù e alla vicenda nostra con lui.”
“Anche noi – ha aggiunto – siamo dopo il tempo della pandemia che ci ha mandato il Signore. Dopo questo tempo cosa dobbiamo fare? Maria nei momenti difficili custodiva tutto nel suo cuore. E anche noi dobbiamo meditare che cosa sono stati i mesi scorsi e che cosa ci hanno insegnato. Non buttiamo alle spalle il tempo vissuto, come una parentesi per tornare a fare quello che facevamo prima.”
E ha invitato i catechisti a trovarsi per meditare nella prossima estate. “La fede di Maria rafforzerà il nostro desiderio di testimoniare e di portare al mondo la notizia delle grandi opere di Dio.”
La veglia si è conclusa con una lode a Maria, Madre della tenerezza, rappresentata nell’icona posa davanti all’altare, al centro dell’assemblea.