CENTRI ESTIVI – Dal Comune: “Polemiche lontane dal senso di realtà”

comune di Crema

“Con riferimento a recenti polemiche a mezzo stampa in merito al programma dei centri estivi appena presentato dal Comune, è importante fare alcune precisazioni e spiegare il fondamento delle scelte operate”. La nota arriva dal Comune. Innazitutto le rette, ritenute troppo alte dai pentastellati. “In merito alla cifra di 100 euro settimanali, è stato dimostrato, con trasparenza, che il costo netto del servizio è molto più alto e il Comune contribuisce, per calmierare il costo finale, con una cifra che va mediamente dai 130 ai 190 euro per bambino a settimana. Questi costi sono concretamente motivati dai criteri per l’emergenza sanitaria che comportano spese assai più significative per gli organizzatori”.

Quanto al tema della retta per i non residenti, “è evidente che il Comune possa intervenire a calmierare le rette – come ha fatto, per un importo totale di 300.000 euro (per fare un confronto, nel 2019 erano stati 67 mila) – esclusivamente per i residenti: sarebbe improprio utilizzare risorse proprie per cittadini di altri Comuni; gli eventuali non residenti potranno chiedere sostegno al loro comune di residenza al fine di richiedere se, come avverrà a Crema, ci siano voucher a disposizione per chi fruisce di servizi diversi da quelli erogati localmente”. Eppure nonostante le spiegazioni, 270 euro a bambino (non residente) per la Colonia sembrano tantissimi.

Circa la piscina della Colonia Seriana, si chiarisce ancora una volta che la norma prevede 7 mq per ogni natante più altre misure molto restrittive: “Per una piscina delle dimensioni di quella della colonia l’utilizzo sarebbe più virtuale che reale. Di fatto inutile, poiché sarebbe utilizzata soltanto da pochissimi bambini alla volta, e va considerata anche la complicata gestione del mantenimento delle distanze. Improvvisamente qualcuno ha scordato l’emergenza sanitaria?”. Sull’assenza di una proposta per i bambini da zero a tre anni, per chi è al governo basta la cronaca: le linee guida ministeriali sono arrivate l’11 giugno, l’ordinanza regionale è datata 12 giugno, le linee guida recepite da Ats sono state emanate soltanto oggi: “Suona pretestuoso criticare l’assenza di un programma davanti a questo margine di tempo nullo. La proposta 0-3 anni arriverà, come è arrivato tutto il resto, ma è necessario lavoro e ragionamento”. Infine, il mese di agosto. “Posto che l’amministrazione ha già investito risorse ingenti e il programma arriva fino al 7 di agosto, di norma in questo mese la richiesta è inferiore e in ogni caso ci sarà più tempo per le realtà private di mettere in campo proposte per le quali l’amministrazione sta peraltro studiando voucher di sostegno per le famiglie”.

“Trovo surreale che in un momento del genere, in cui si cerca di stare vicini alle famiglie cremasche con un ingente sforzo creativo e di risorse, qualcuno soffi sul fuoco delle polemiche fini a se stesse”, commenta il sindaco Stefania Bonaldi. “Palese assenza di senso della realtà, nessuna conoscenza dei meccanismi di copertura del costo dei servizi da parte dell’Ente Locale e pure ignoranza delle linee guida specifiche per organizzare i servizi. Difficile porre le basi per scambi costruttivi, ammesso che chi lancia anatemi voglia essere tale”. “Da settimane si sta lavorando con gli uffici e con i partner della co-progettazione per realizzare opportunità di incontro sicure ed efficaci per tutte le fasce di età attenendosi anche alle indicazioni che arrivano da Ats e dal Ministero”, spiega l’assessore al Welfare, Michele Gennuso. “Non credo che in questo momento sia utile creare ulteriori allarmismi o ansie: il rischio di una estate priva di proposte ricreative per i nostri figli è stata altissima per motivi sanitari e anche economici di sostenibilità, eppure c’è la proposta e stiamo continuando a programmare anche per le altre fasce di età; temi, questi, all’ordine del giorno della prossima Commissione Politiche sociali. Un giorno è importante la condivisione, un altro si critica l’assenza di una proposta ancora prima di parlarne. Si decidano una buona volta”.