Bergamo – Indagine sull’accoglienza dei migranti, nei guai anche un cremasco

È stata avviata a seguito di una denuncia per molestie ed è finita con l’approdo a tre arresti domiciliari e a una serie di indagati per truffa ai danni dello Stato. La magistratura di Bergamo ha formalizzato la pesante accusa ai danni di Z.A., padre fondatore della comunità Rinnovamento, di un economo cremasco T.G., e della presidente della coop P.A.M. Secondo il castello accusatorio (in un’indagine che si è mossa tra il capoluogo orobico, Antegnate e Fontanella), l’accoglienza dei migranti sarebbe diventata un business da svariate migliaia di euro con un ottenimento indebito dei contributi per ogni profugo ospitato richiesti quando il richiedente asilo aveva già lasciato le strutture in cui era stato ospite.