TORLINO VIMERCATI: dal piccolo paese cremasco si alza la voce della disabilità

“Le mamme dei disabili sono allo stremo. Vogliono far sentire la loro voce e io sono con loro! Hanno aperto tutto, persino il calcio, ma i centri per ragazzi disabili devono aspettare ancora! Tutto questo non è giusto”. L’appello/lamentela arriva dal vicesindaco torlinese Giuseppe Figoni, che parla a nome delle famiglie che usufruiscono di Villa Laura (nella foto), nel piccolo paese a nord del Cremasco. Ma non solo. Se, infatti, è vero che la Regione ha emanato le linee guida e i protocolli da seguire e i centri diurni e le attività per disabili sono (in teoria) ripartite, nella realtà non è sempre così. 

“Una difficoltà che sembra diventata insormontabile, ma che per noi famiglie è di grande importanza ed è auspicabile venga affrontata e risolta – scrivono alcuni rappresentanti delle cooperative Lo Scricciolo e Il Sole in una nota per la stampa –. I cdd sono chiusi da tempo per la situazione emergenziale e dopo i vari Dpcm, si è definita la possibilità, anche a livello normativo, di prevedere una riapertura, chiaramente nel rispetto di tutte le condizioni di sicurezza del caso (presidi, distanziamento…)”.

Una notizia accolta con grande sollievo per le innumerevoli difficoltà che il lockdown ha portato a famiglie con ragazzi disabili e associazioni. “Siamo passati dall’essere genitori all’essere tuttologi per i nostri figli, abbiamo fatto gli oss, gli asa, gli educatori, i fisioterapisti, gli operatori, i terapeuti senza mai una tregua e oltretutto nelle sole pareti domestiche”. Con tutti i problemi del caso. “Oggi, però, ci viene detto che non è ancora possibile programmare la riapertura dei centri senza l’assenso di Ats, nonostante la normativa chiaramente lo preveda. Siamo certi che tutto si risolverà in tempi brevi, capiamo che una settimana non possa sembrare un tempo lungo, ma per chi vive da mesi in una situazione di stress altissimo anche un giorno sembra infinito”, dichiarano all’unisono Alberto Marchesini, Alessandro Biondi, Manuel Paloschi e Matteo Sperolini. 

“Per me occorreranno ancora diversi giorni per sistemare le cose e mettere in sicurezza tutto rispetto alle nuove norme – commenta Figoni, da sempre sensibile al tema –. Ciò vale in generale, ma anche per la nostra Villa Laura che accoglie famiglie con ragazzi autistici e disabili. Viene impiegata gratuitamente da tante associazioni, che vogliono e devono poter tornare a frequentarla”. I forti disagi sono stati segnalati a più riprese anche presso gli organi competenti. “Si sta assistendo all’ennesima sperequazione tra il mondo dei ‘normali’ e quello dei disabili e le loro famiglie – ha scritto Giovanna Barra per conto dell’associazione Diversabilità Onlus, una decina di giorni fa –. Sono stati riaperti bar, negozi, palestre, presto apriranno cinema e discoteche  e per le nostre famiglie questo è ancora un mondo lontano. I nostri ragazzi sono stati penalizzati ancora una volta, probabilmente per problemi di carattere  burocratico”. 

La speranza è che mentre pubblichiamo questo appello, la situazione si sia sbloccata per il bene di tutti ragazzi, famiglie e associazioni.