Crema – Lesioni e maltrattamenti in famiglia, per un 34enne romeno scatta il ‘Codice Rosso’

Maltrattamenti in famiglia e lesioni personali. Questi i capi di imputazione che hanno fatto scattare la procedura definita ‘Codice Rosso’ per un romeno 34enne residente a Crema. Nei suoi confronti gli agenti del Commissariato di Crema hanno dato esecuzione alla misura cautelare dell’allontanamento dalla casa familiare e del divieto di avvicinamento ai luoghi frequentati dalla persona offesa, la ex compagna dello straniero, una donna moldava di 42 anni.

“Il provvedimento – ha spiegato in un comunicato diffuso alla stampa il vicequestore di Crema, Bruno Pagani – è stato emesso al termine di una complessa e mirata attività d’indagine svolta dal Commissariato a seguito della denuncia formalizzata dalla donna che, presentatasi presso i nostri uffici, ha denunciato di subire da alcuni anni maltrattamenti dal compagno, spesso in preda agli effetti dell’abuso di alcol”.

I reiterati comportamenti violenti che la donna lamentava d’aver subito dal convivente a livello fisico, psicologico ed economico, l’avevano indotta, per la propria incolumità, a cambiare abitazione e a modificare il proprio stile di vita. Capendo però che la situazione non si sarebbe risolta la malcapitata ha deciso di rivolgersi alla Polizia per chiedere aiuto.

L’escalation di questa illecita condotta tenuta dal romeno, hanno spiegato dal Commissariato cittadino, la si è avuta una sera all’inizio di giugno nella quale l’indagato ha aspettato la donna in strada all’esterno del luogo in cui la 42enne lavora e dopo aver cercato inutilmente di convincerla a rimettersi insieme, ha iniziato a minacciarla e a colpirla con pugni e schiaffi. “Le investigazioni svolte hanno permesso di acquisire elementi comprovanti le responsabilità dell’indagato nelle vicende in questione; veniva attivata la prevista procedura denominata ‘Codice rosso’ che ha consentito all’Autorità Giudiziaria di emettere in breve tempo, a carico del romeno, la misura cautelare dell’allontanamento dalla casa familiare e del divieto di avvicinamento ai luoghi frequentati dalla ex compagna. Visto il crescendo delle condotte poste in essere dall’indagato, sempre più gravi e pericolose, si ritiene che il provvedimento restrittivo abbia evitato ulteriori fatti criminosi a danno della donna”.