Stati Generali/Seconda giornata di lavori – La voglia di riformare le misure di protezione

premier Stati Generali

“Questo Governo ha fatto una scelta sin dall’inizio dell’emergenza, non voglio fare paragoni, ma qui è evidente che non abbandoniamo i lavoratori per strada, non consentiamo che siano licenziati. È una politica molto onerosa dal punto di vista finanziario, perché solo nell’ultimo Decreto Rilancio dovrebbero essere circa 25 miliardi stanziati per perseguire questo obiettivo. In altri Paesi hanno già tantissima disoccupazione. Qui in Italia non la vogliamo, la vogliamo prevenire, la vogliamo evitare”.
Lo ha detto ieri sera il premier Giuseppe Conte, in un aggiornamento con la stampa, in diretta streaming, sulla seconda giornata di lavori a Villa Pamphilj per gli Stati generali. “Questa sera nel Consiglio dei ministri portiamo un decreto che consentirà a imprese e lavoratori che hanno già cumulato le 14 settimane di cassa integrazione di poter anticipare e cumulare subito ulteriori 4 settimane. Ma il nostro intento – ha assicurato il presidente del Consiglio – è di un intervento più organico: vogliamo riformare le misure di protezione, gli ammortizzatori sociali e la cassa integrazione. Quest’emergenza ci ha posto di fronte alla necesità di utilizzare uno strumento che si è rivelato farraginoso, lo vogliamo riformare e semplificare”.
Una “novità di giornata”, ha evidenziato il premier, “è la possibilità di chiedere on-line i contributi a fondo perduto. Questo riguarda piccoli imprenditori, commercianti, partite Iva. Non c’è un clic day, ci sono 60 giorni per farlo, si può avere fino a 40mila euro, cifra commisurata a quanto si è perso” nell’emergenza.