SAN BERNARDINO-VERGONZANA – Importanti lavori strutturali ai tetti di chiesa ed ex oratorio

Un sopralluogo dei tecnici e una veduta del nuovo tetto della chiesa

Dopo la tromba d’aria del 12 agosto 2019, che aveva scoperchiato parte del tetto della chiesa parrocchiale di San Bernardino fuori le mura, la Parrocchia ha intrapreso l’iter per la sistemazione. Idem per l’ex sala dell’oratorio di Vergonzana, resa inagibile. Le due parrocchie sono legate da unità pastorale. 

“Con i soldi dei rimborsi assicurativi e qualche offerta che era già pervenuta abbiamo provveduto ai lavori. Per la parrocchiale, ricordo anche l’importante contributo Cei attraverso l’8 per mille della Chiesa cattolica”, spiega don Lorenzo Roncali. “Attendiamo, insieme al Consiglio degli Affari Economici, qualche benefattore e donazioni per finire di coprire le spese dell’ex oratorio-casa parrocchiale e sede scout: diventerà sempre più uno spazio a servizio della comunità, per momenti di ritrovo. La struttura è su due piani e l’intervento s’è concluso a metà febbraio”. 20.000 euro in tal caso l’importo dei lavori alla copertura.

Era di 249.000 euro, invece, l’appalto per la ristrutturazione del tetto della parrocchiale di San Bernardino, compresi anche quelli del bar e della sala teatrale. “Si trovavano in condizioni pietose, con anche la presenza di Eternit”, aggiunge il parroco.  Le operazioni – seguite dalla Soprintendenza di Mantova e terminate con gli ultimi dettagli la scorsa settimana – hanno visto all’opera gli architetti cremaschi Maria Luisa Martinelli e Paolo Monaci. “La copertura era in pessime condizioni – spiegano –. I listelli lignei, tra le altre cose, non erano protetti e i coppi spostati e malconci. C’erano problemi di infiltrazioni e presenza di roditori e piccioni, con tutte le conseguenze del caso, guano compreso. S’è dovuto anche provvedere a una disinfestazione preventiva”. 

Il tetto della chiesa nel tempo ha subìto vari rimaneggiamenti, fino a quello, più complesso, del 1889 a cura dell’arch. Girbafranti, (“costruttore” anche del campanile) e ad altri più recenti. “Ora la copertura è stata rimessa a nuovo, impiegando un sistema ‘a secco’, già utilizzato nella basilica di Mantova – chiarisce Martinelli –.  Una manutenzione straordinaria ‘leggera’, poco impattante con gli antichi sostegni dell’edificio sacro”. Tutto ciò garantisce, oltre alla sicurezza, anche un’importante micro ventilazione.

Purtroppo l’emergenza Covid-19, oltre ai lavori, ha rallentato anche le offerte. Don Roncali e il Consiglio Affari Economici fanno dunque appello alla generosità dei parrocchiani e dei cremaschi per saldare le opere. L’anno scorso – come si ricorderà – diverse iniziative e il progetto di “acquisto di una tegola” erano andate incontro alle esigenze economiche della parrocchia. “Quest’anno le proposte estive per raccogliere fondi saranno annullate, quindi anche questi introiti. Ma siamo certi che la comunità, da sempre molto attenta, ci darà ancora una mano”, conclude ottimista, come sempre, il parroco. Terminato un cantiere, infine, se ne aprirà presto un altro: il riferimento è al progetto per la completa ristrutturazione della chiesetta della Pietà, luogo molto caro ai fedeli del quartiere annesso al sacello e anche a molti cittadini.