LIBERA ARTIGIANI – Per il bene delle imprese cremasche servono infrastrutture

Marangoni e Bressanelli della Libera Artigiani

Da sempre in prima linea per gli interessi locali, la Libera Associazione Artigiani di Crema interviene sul tema delle infrastrutture, individuato anche dal Masterplan 3C come uno dei punti cardine da cui ripartire con forza a livello provinciale. Alcuni associati di Libera ricoprono ruoli di rilievo negli organismi di rappresentanza territoriale, a cominciare dall’ex presidente Giuseppe Capellini, che è membro di giunta della Camera di commercio di Cremona, mentre dello stesso ente camerale l’attuale presidente, Marco Bressanelli, guida l’azienda speciale Servimpresa. Tale posizione consente alla Libera di avere voce in capitolo sulle importanti questioni che riguardano il presente e il futuro delle piccole attività artigiane, imprenditoriali e libero professionali. È così anche per quanto riguarda le infrastrutture locali.

Venerdì scorso Regione Lombardia, nella persona del presidente del Consiglio regionale, Alessandro Fermi, ha incontrato a Cremona, presso la sede dell’ente fiera del capoluogo, i rappresentanti del territorio, comprese appunto le associazioni di categoria, per raccogliere le necessità delle imprese e accompagnare così nel migliore dei modi la ripresa economica anche della nostra provincia. Il territorio, dando dimostrazione di forte coesione, ha ribadito quanto sostenuto da tempo: tra le priorità, un posto di primo piano è rappresentato dalla questione infrastrutturale, un problema che il territorio provinciale chiede venga risolto ormai da decenni, finora invano. Autostrada Cremona-Mantova e riqualificazione della rete ferroviaria che da Mantova, passando per Cremona, arriva fino a Milano: queste le principali “mancanze”. Non solo, però: al centro degli interessi del territorio provinciale, espressi alla Regione, occupa un posto di rilievo anche il raddoppio del tratto della Paullese che da Cremona conduce a Crema.

Di quest’opera la Libera Artigiani rivendica l’importanza fondamentale, individuando nella sua assenza una delle cause principali dell’isolamento del Cremonese dal capoluogo regionale. La stessa associazione cremasca invita ad accorciare i tempi: negli ultimi anni altre occasioni di incontro con gli esponenti della Regione non sono mancate, ma una tempistica di massima non è mai stata indicata, nemmeno per l’autostrada Cremona-Mantova, riguardo alla quale peraltro, prima dello scoppio dell’epidemia da Coronavirus, l’impressione era di essere finalmente a una passo da un accordo. “Le imprese non possono più aspettare – avverte il presidente della Libera Artigiani, Marco Bressanelli -. Di incontri interlocutori se ne sono già tenuti anche troppi, ora quello che occorre è una presa di posizione decisa da parte dalla Regione e, se occorre, anche del Governo nazionale. Sono decenni che la nostra provincia sconta un deficit dal punto di vista delle opere pubbliche, soprattutto in tema di infrastrutture, e ora questa urgenza non può più essere rinviata. Ovviamente, bisogna tenere conto anche delle esigenze degli imprenditori cremaschi, che pagano le loro tasse come tutti gli altri e, di conseguenza, rivendicano i diritti che spettano loro, a cominciare appunto da collegamenti veloci con Milano, di cui peraltro beneficerebbe anche il turismo di tutta la provincia. Questo significa che, oltre all’autostrada Cremona-Mantova, la Regione e il Governo devono impegnarsi  anche a terminare il raddoppio di un asse fondamentale come quello della Paullese”. Il tratto da Crema a Milano, che verrà completato nel prossimo futuro, sta già dimostrando la bontà dell’investimento sostenuto, avendo ridotto considerevolmente il tempo di percorrenza tra i due territori. “Adesso, a maggior ragione dal momento che il Governo intende rilanciare il nostro Paese con un piano che include anche lo sblocco di importanti opere pubbliche, è tempo di portare a compimento quanto iniziato, anche grazie al contributo dei fondi dell’Unione europea, che sono già stati annunciati”, aggiunge Bressanelli.

Tra le infrastrutture di cui il territorio e le imprese cremasche avrebbero estremamente bisogno c’è anche la “tangenzialina” di Crema, che consentirebbe ai fornitori delle tante aziende della zona industriale di S. Maria di arrivare a destinazione più rapidamente, evitando di attraversare i Comuni limitrofi. Anche questo è da tempo un cavallo di battaglia della Libera Artigiani, ma nonostante i ripetuti incontri a livello istituzionale, di progetti di realizzazione di quest’opera ancora non se ne vedono. “In confronto a grandi opere, come l’autostrada o il completamento del raddoppio della Paullese, la tangenzialina di Crema non comporterebbe certo una spesa insostenibile, ma di questa necessità, più volte ribadita dalle aziende locali, purtroppo la politica locale sembra disinteressarsi. La Libera Artigiani farà del suo meglio, come sempre, per mediare tra le istanze degli imprenditori locali e le istituzioni, ma se le distrazioni da parte della politica proseguiranno sarà poi inutile lamentarsi, nel caso qualche imprenditore decida una volta per tutte di andarsene altrove, in cerca di una migliore accoglienza”.

Chiunque volesse mettersi in contatto con la Libera Associazione Artigiani può farlo in ognuna delle sue tre sedi: a Crema (tel.: 0373/2071; indirizzo email: laa@liberartigiani.it), a Pandino, (tel. 0373/91618) e a Rivolta d’Adda, (tel. 0363/78742). È anche possibile prendere appuntamento con le due consulenti fiscali che collaborano con la Libera Artigiani: Eleonora Agazzi e Matilde Fiammelli.