OSPEDALE MAGGIORE – Da “Uniti per la provincia di Cremona” un nuovo radiologico portatile

La grande generosità dell’associazione Uniti per la provincia di Cremona Onlus ha portato all’Ospedale Maggiore di Crema, nello specifico all’Unità operativa di Radiologia, uno strumento radiologico portatile top di gamma in grado di accrescere ulteriormente la capacità diagnostica del reparto, già da tempo ad alti livelli e decisivo nel lavoro d’équipe ospedaliero messo in campo in questo periodo nel fronteggiare l’emergenza Coronavirus.

La donazione è stata ufficilizzata nella tarda mattinata di oggi, alla presenza del direttore generale dottor Germano Pellegata, del direttore sanitario dottor Roberto Sfogliarini, del primario di Radiologia dottor Giampaolo Benelli con il coordinatore Gianpiero Pizzamiglio e colleghi radiologi e, in rappresentanza di Uniti per la provincia di Cremona, Marco Luca Bressanelli, presidente della Libera Associazione Artigiani insieme al direttore Renato Marangoni, e Pierpaolo Soffientini, presidente di Confartigianato Imprese Crema, oltre ad altri collaboratori.

Il radiologico portatile donato è veramente d’avanguardia. Di dimensioni compatte e facilmente trasportabile, consente di raggiungere il paziente ovunque, senza necessariamente dover andare nelle sale della Radiologia. “Una volta posizionato – ha spiegato il tecnico della Samsung che sta formando i radiologi cremaschi all’uso del nuovo mezzo – lo strumento si ‘apre’ e il suo ‘braccio’, con estensione fino a due metri, permette di eseguire in più modi e al meglio la procedura diagnostica. Il doppio schermo, un computer integrato e una coppia di particolari laser che consentono di valutare la distanza perfetta tra il radiologico e il paziente sono, insieme ad altri accorgimenti, supporti che aiutano il tecnico a ‘modulare’ l’esame sulla base della patologia”.

L’immagine appare subito sullo schermo principale e poi su quello secondario posto sul “braccio” mobile, permettendo al radiologo di completare la procedura e di procedere con l’accurata diagnosi direttamente al letto del malato. Se l’immagine è, ad esempio, mossa, si può rifare senza perdere tempo e senza dover continuamente tornare il Radiologia. Il tutto avviene nella massima sicurezza sia per il paziente sia per il medico.

Lo strumento – è stato sottolineato – è dotato di una potente batteria integrata: sono quindi possibili più esami nello stesso giorno. Una donazione quindi assolutamente importante e che consente un nuovo passo in avanti per la nostra Radiologia, a totale vantaggio di chi vi lavora e, soprattutto, dei cittadini utenti che necessitano di un’accurata e precisa diagnostica per immagini. Il concetto è stato rimarcato dal dottor Benelli e dai suoi collaboratori che, ringraziando per il gesto, hanno posto l’accento sulla valenza del radiologico portatile.

Il presidente Bressanelli ha ricordato l’impegno dell’associazione Uniti per la provincia di Cremona, nata su iniziativa del cavalier Arvedi per fronteggiare l’emergenza Coronavirus e quindi per sostenere, in egual misura, gli ospedali di Crema, Cremona e Casalmaggiore: una coesione territoriale che, grazie alle generose donazioni di privati, gruppi, enti e aziende, ha già permesso di distribuire aiuti e fornire preziosi strumenti. “Un impegno – ha detto Bressanelli preannunciando altre donazioni – che continuerà anche nella fase successiva all’emergenza più acuta”.

Viva gratitudine all’associazione Uniti per la provincia di Cremona è stata manifestata infine dal dottor Germano Pellegata, direttore dell’Asst Ospedale Maggiore di Crema. “Qui – ha ribadito – l’impatto del Covid-19 è stato veramente forte ma, tutti insieme, l’abbiamo fronteggiato al meglio, non senza momenti difficili e drammatici. Donazioni mirate e di alto livello come questa sono, oltre che in segno di stima per quanti operano in questo ospedale, fondamentali per mantenere i livelli di eccellenza e per offrire risposte di qualità all’utenza”.