GESTOPARK-COMUNE – Si prova l’accordo “stragiudiziale”, ma si è pronti alla risoluzione “in danno”

Nuova seduta di Consiglio comunale, oggi, in Sala degli Ostaggi (è ancora in corso). L’ultima, probabilmente, in videoconferenza. Subito le interrogazioni, dopo che il presidente Gianluca Giossi ha giustificato le assenze dei consiglieri Di Martino, Zucchi, Di Gennaro e il capogruppo di maggioranza Bassi.

Le prime domande per la Giunta Bonaldi, poco fa, sono arrivate da Forza Italia con l’interrogazione “Gestopark inadempiente?”. I forzisti evidenziano da tempo “carenza di controllo sempre più strutturale da parte dell’amministrazione: se gli uffici non sono strutturati per questi compiti si valuti come sopperire a ciò, anche esternalizzando, in attesa di implementare gli uffici”, si legge nel testo del documento. “Inadempiente il Comune? Non lo crediamo. O lo è Gestopark? Delle due l’una”. FI segnala che “quello che era stato presentato come una rivoluzione della sosta a pagamento oggi non ha avuto ancora attuazione: gli obblighi contrattuali (i forzisti hanno elencato i lavori e le migliorie tecnologiche ancora da portare a termine) di Gestopark sono stati rispettati?”. Tra i quesiti di Simone Beretta, Laura Zanibelli e Antonio Agazzi quello se il concessionario abbia presentato o meno al Comune una rendicontazione. Ma anche: “A fronte di inadempienze il Comune ha provveduto a presentare gli addebiti del caso?”. Insomma: non si ritiene necessaria la cessazione del contratto? Il Comune ha avuto un danno economico?

La risposta – puntuale – è stata affidata all’assessore ai Lavori pubblici Fabio Bergamaschi, presente in aula come il consigliere di minoranza Beretta. “L’amministrazione ha sempre riposto elevate aspettative nel relativo contratto di servizio sottoscritto nel 2016 con Gestopark S.r.l.”, ha esordito. Confermando, però, come sia “nota l’insoddisfazione dell’amministrazione in merito alla gestione del servizio, segnatamente in merito ai ritardi del gestore nella realizzazione degli investimenti previsti nella disciplina convenzionale”. Lo stesso Gestore – ha ricordato l’assessore – non ha fatto mancare, unitamente all’ammissione degli innegabili ritardi nell’attivazione di molteplici impegni contrattuali, rivendicazioni in merito prima a questioni tecniche sottese alla posa dei sensori con modalità necessariamente diverse rispetto al contratto in ragione delle peculiarità del territorio comunale; poi all’estensione del numero di stalli a pagamento; infine a un’asserita necessità di un riequilibrio economico del contratto, fondandosi sul minore introito derivante proprio dall’omessa estensione del numero di stalli a pagamento (esattamente 530 stalli a decorrere dal terzo anno di rapporto contrattuale), nonché dall’introduzione della c.d. sosta gentile e dalla sottrazione di determinati spazi di sosta a pagamento conseguenti a interventi di riqualificazione urbana, e da ultimo per la sospensione del servizio in forza dei provvedimenti normativi e comunali connessi all’emergenza Covid”.

Bergamaschi ha ricordato che “tale situazione di reciproca contestazione di inadempimento ha spostato il confronto tra le parti sul piano legale, nel tentativo non ancora concluso – ma proprio in questo momento alle battute finali – di trovare una soluzione stragiudiziale anzitutto nell’interesse pubblico e della collettività, secondo una valutazione di opportunità che non può non tener conto, insieme alla tutela primaria e non negoziabile dei diritti dell’Ente, anche dell’ormai prossima scadenza naturale del contratto, prevista per luglio 2021”. Facendo seguito al costante monitoraggio e alle puntuali contestazioni al gestore, l’amministrazione ha incaricato l’avv. Zoppolato per l’assistenza e la rappresentanza del Comune nella gestione stragiudiziale delle criticità emerse nell’esecuzione del contratto, “confidando nel raggiungimento di una soluzione in grado di tutelare gli interessi dell’Ente, a partire dalla rapida e certa conclusione degli investimenti contrattualmente posti a carico di Gestopark S.r.l.”

Lungo nelle parole di Bergamaschi l’elenco di quanto realizzato da Gestopark, ribadendo anche quanto non ancora posto in essere e le contestazioni mosse al gestore “con contestuale quantificazione delle penali, riservandosi espressamente la facoltà di dichiarare la risoluzione in danno del contratto, rigettando la diffida trasmessa a questa amministrazione il 7 febbraio 2020, di carattere evidentemente pretestuoso, con cui il gestore tentava di imputare all’amministrazione la responsabilità di gravi inadempimenti totalmente a lui imputabili”. Il confronto legale, s’è quindi appreso, a breve troverà conclusione, forse entro il corrente mese. “L’amministrazione confida nel raggiungimento di una soluzione stragiudiziale, rimanendo tuttavia pronta, qualora non se ne ravvisino le condizioni, all’ipotesi di risoluzione in danno e riaffidamento del Servizio a terzi”, ha concluso Bergamaschi.

Nella sua replica Beretta ha preso atto della riposte, “ma mi è parso di capire che l’interpellanza abbia centrato una serie di problematiche reali. Mentre l’amministrazione rilevava le inadempienze, noi ci chiedevamo cosa stesse succedendo”. Il problema, però, per il forzista “è a monte, a un tipo di bando che non aveva redditività. Chi ha partecipato a questo appalto ha immaginato di poter poi rendere redditivo il contratto in corso, altrimenti tutto ciò risulta incomprensibile. Avevamo condiviso questo progetto, correndo anche qualche rischio. A titolo personale ora ritengo tutto questo molto grave e spero si vada alla risoluzione del contratto, ma senza mettere in difficoltà il Comune. Che l’Ente non abbia a rimetterci dal punto di vista economico! Sarebbe inaccettabile politicamente e anche da quello erariale. Non è il Comune che non ha ottemperato a quello che doveva fare, ma Gestopark”. Per il futuro Beretta ha espresso un auspicio. “Stare sempre più attenti, quando si fanno queste operazioni, ad avere una struttura in grado di reggere la partita non solo nel post, ma anche nel pre. Con appalti di questa entità conviene appurare che ci siano professionalità adeguate a seguire gli sviluppi del contratto. Un’attenzione questa, dopo aver dato l’indirizzo, che spetta alla parte politica”. Soddisfatta, dunque, Forza Italia, “per aver ‘denunciato’ sostanzialmente una cosa che produceva effetti non positivi per la cittadinanza”.

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