FESTA DELLA MADONNA DELLE ASSI. IL VESCOVO CELEBRA L’EUCARESTIA

Il santuario della Madonna delle Assi è il luogo dell’appuntamento del vescovo Daniele con la comunità di Monte, questa mattina alle ore 10, nel giorno dopo la Pentecoste in cui – secondo le indicazioni di papa Francesco – la Chiesa prega Maria Madre della Chiesa. Ma oggi è anche, tradizionalmente, la festa del piccolo santuario delle Assi che ricorda l’apparizione della Madonna avvenuta a una ragazza in tempi anteriori a quelle di Caravaggio (1432) e di Dovera (1386), quindi almeno nel XIV secolo. Apparizione celebrata dall’affresco dell’abside, rifatto nel 1925 dal pittore Secchi, che raffigura la Madonna in trono con Bambino, due angeli musici e la contadinella dell’apparizione, posta in una cornice con cariatidi e putti.  

Per festeggiare la Madonna delle Assi, Santa Messa all’aperto nel piazzale a fianco del santuario stesso. Un bel numero di fedeli ha partecipato all’Eucarestia preceduta dalla recita del Santo Rosario. Accanto al vescovo il parroco di Monte don Roberto Sangiovanni, quello di Palazzo don Benedetto Tommaseo e quello di Vaiano don Attilio Premoli, nonché il coadiutore don Giovanni Viviani. 

“Oggi il vescovo è venuto alla Madonna delle Assi – ha introdotto don Roberto – in questo luogo che è stato ed è punto di riferimento per tutti noi. Siamo attorno a Maria e al successore degli apostoli come nella Pentecoste… manca ancora il mondo: lo accogliamo qui davanti a noi e ci sentiremo inviati per portare il messaggio di Gesù. Gustiamo intanto la vicinanza di Maria”. Don Sangiovanni ha quindi ringraziato il vescovo, il quale ha iniziato salutando e ricordando appunto che oggi “celebriamo Maria Madre della Chiesa”. La celebrazione è stata trasmessa in diretta sul canale you tube della parrocchia e de Il Nuovo Torrazzo. 

Il vescovo ha commentato le due letture, proclamate da due laici (l’attesa dello Spirito nel cenacolo e il racconto delle nozze di Cana), rilevando come in ambedue è presente la comunità dei discepoli e la Madonna. E ambedue sono situazioni di incertezza, incertezza che ha paragonato a quella che abbiamo vissuto e stiamo vivendo noi in questa pandemia.

“Nella festa di nozze di Cana – ha continuato mons. Gianotti – viene a mancare il vino. Una difficoltà grave. I responsabili non sanno cosa fare. Maria si accorge che c’è un problema, parla con Gesù, dalla sua risposta non comprende ciò che farà, tuttavia invita alla fede: ‘Fate quello che vi dirà.’”

Ecco, Maria – ha commentato il vescovo Daniele – ci ricorda che, nelle difficoltà, abbiamo una direzione dove indirizzare lo sguardo: il Figlio Gesù: quello che vi dirà, fatelo!! A Cana obbediscono al Signore e avviene ciò che non si aspettavano.”

Stessa incertezza anche nella prima lettura viene dove viene presentata la situazione dei discepoli dopo l’ascensione di Gesù al cielo e prima della Pentecoste. “I discepoli non sapevano come fare. Allora la comunità si è messa in preghiera, in attesa di ciò che il Signore aveva promesso: manderò lo Spirito. È, quella, un comunità che sa pazientemente aspettare lo Spirito. E la Madonna è in mezzo a loro.”

In conclusione, “gli atteggiamenti che indica Maria – ha detto il vescovo Daniele – sono atteggiamenti di fede, nella fiducia che il Signore con il suo Spirito continuerà ad aiutarci. Non ci sono sempre chiare le soluzioni, ma nella preghiera abbiamo fede che il Signore ci accompagna. Anche in questo momento difficile.”

La Messa è continuata con le preghiere dei fedeli nelle quali si è ricordato padre Gigi, ancora nelle mani dei suoi rapitori in Niger. 

Numerose le comunioni tra i fedeli partecipanti, distribuite dal vescovo che ha concluso la liturgia con la solenne benedizione. 

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