PENTECOSTE: l’Eucarestia del vescovo Daniele in cattedrale

Pentecoste: il giorno del dono dello Spirito Santo, a 50 giorni dalla Pasqua, come significa appunto la parola “Pentecoste”. Il vescovo Daniele ha celebrato l’Eucarestia in cattedrale alle ore 10; Messa trasmessa in diretta audio-video tramite RadioAntenna5.

Oggi era il giorno programmato per le cresime della parrocchia della cattedrale e in duomo era presente un gruppetto di ragazzi e ragazze che dovevano ricevere il sacramento, rimandato a data autunnale: al termine della Messa hanno rivolto una preghiera al Signore. 

Il Pontificale del vescovo non ha avuto una solennità esteriore, data la situazione di pandemia ancora in corso: non molte le persone presenti nell’aula, a fianco del vescovo sull’altare solo il parroco don Angelo Frassi. Ma la liturgia è stata ugualmente di alto spessore spirituale.

Mons. Gianotti – commentando le letture della Parola – ha collegato la solennità odierna alla situazione di pandemia che abbiamo vissuto proprio dall’inizio della Quaresima (l’ultima Messa domenicale celebrata con il popolo è stata quella prima del mercoledì delle ceneri), fino alle prime aperture della festa della Pentecoste odierna. “Che cosa è stato – si è chiesto il vescovo – lo Spirito Santo che ha accompagnato questo tempo pasquale di dolore? È lo Spirito che ci ha aiutati a tirar fuori da noi stessi non solo una capacità di adattamento, ma anche risorse nascoste per la nostra vita di fede, nuovi atteggiamenti di pazienza, forme di vicinanza con gli altri, nuove forme di preghiera. Lo Spirito Santo che si è manifestato nella cura agli ammalati, nelle iniziative di aiuto; ci ha forse aiutato a rileggere la nostra vita, il senso delle nostre scelte, dei nostri valori… Chiediamoci come ci ha parlato lo Spirito, come abbiamo percepito la sua voce. Quale Spirito e quale presenza in questa Pasqua così diversa delle altre, vissuta più nelle case che nelle chiese, celebrata più nei luoghi della sofferenza e del dolore che nei luoghi di culto? Chiediamoci come abbiamo percepito questa voce e la grazia di custodire ciò che lo Spirito ci ha detto.”

E mons. Gianotti ha continuato: “La Pasqua è indissolubilmente il mistero della croce e il mistero della gloria e della risurrezione. Forse quest’anno abbiamo percepito di più il lato della croce e della morte” e ha ricordato i tanti fratelli e sorelle che sono passati da questo mondo a Dio. “Tutto questo ci ricorda che lo Spirito è presente anche nell’oscurità più drammatica e nel dolore più profondo.Lo Spirito scaturisce dal cuore di Cristo, sgorga dalla sua croce: ciò che appare morte agli occhi del mondo, si rivela come fonte di vita e di speranza.”

Il vescovo Daniele ha concluso indicando cosa opera in noi lo Spirito della Pentecoste, mentre la nostra vita sembra tornare sempre più normale. “Ci suggerisce di confermare e rinnovare la nostra adesione a Gesù Cristo, come centro vivente della nostra esistenza e conformarci a lui; ci dà la capacità di comunicare in un dialogo aperto, pacifico, ospitale verso tutti; ci rende disponibili a edificare il corpo di Cristo a far crescere la comunità cristiana e l’intera umanità. È un rinnovato impegno nella Chiesa e nella società e così daremo corpo a quel niente sarà più come prima, che molti dicono senza tanta convinzione. Lo Spirito è davvero colui che fa nuove tutte le cose.”

Dopo la distribuzione dell’Eucarestia, rigorosamente con la mascherina anche da parte del vescovo, un ragazzo e una ragazza del gruppo della cresima hanno letto una preghiera di ringraziamento per la Messa celebrata, per il vescovo e per tutta la diocesi, per tutti coloro che sono in difficoltà, o che sono scomparsi per il coronavirus, e per tutto il mondo. 

Don Frassi ha ringraziato mons. Gianotti di aver condiviso la Messa con la comunità parrocchiale che molti hanno ascoltato anche attraverso la diretta di Radio Antenna5. Sono seguiti il canto del Regina coeli e la benedizione solenne .