Ticengo – Test sierologici Covid-19 gratuiti per la popolazione. Il Comune stima 7/8 persone potenzialmente contagianti

Coronavirus

E’ un sindaco soddisfatto a metà Mauro Agarossi al termine del fine settimana di screening gratuito che il comune di Ticengo ha voluto offrire alla popolazione residente. 382 persone in tutto che hanno avuto l’opportunità di sottoporsi, per la sicurezza propria e degli altri, al test sierologico rapido per evidenziare la presenza di anticorpi sviluppatisi nelle persone che hanno incontrato il Coronavirus. Non tutti però l’hanno colta e la cosa per il primo cittadino ha una sola lettura: “Non aver partecipato ai test ha un significato negativo verso gli altri e il senso di appartenenza, che da sempre sollecito e che da forza alla nostra comunità, scricchiola”.

Guardando il bicchiere mezzo pieno, però, l’iniziativa dell’amministrazione comunale è di quelle da prima pagina. Senza far troppo rumore, tanti hanno lavorato sul fronte di un’attività volta alla prevenzione e screening; Ticengo è il primo Comune ad aver effettuato a tappeto su tutta la popolazione residente la prova pungidito legata al contagio da Covid-19. Un test pagato interamente dall’amministrazione comunale che ha voluto così dimostrare la sua attenzione alla popolazione in un momento particolarmente delicato.

Tra sabato e domenica, nelle due mattinate, seguendo le indicazioni dello staff ‘al comando’ dell’assessore al Welfare del Comune Daniela Brugnoli, i ticenghesi, a turni dalle 7 alle 12, si sono portati in piazza per sottoporsi al test, effettuato nella fase di analisi dei campioni con la collaborazione con il laboratorio Polimedical Center di Crema. “I risultati statistici confermano quello che sospettavo – il commento di Agarossi – e che in parte già si sapeva: un 15% della popolazione è stata toccata dal virus e un 5-8% può essere ancora in fase contagiante, i successivi esami eseguiti in urgenza chiariranno la situazione. In termini pratici può essere che 7-8 persone del paese siano potenzialmente contagianti senza che nessuno se ne renda conto”. E il rammarico del sindaco per chi non si è sottoposto al test sta proprio in questo.

“Sono soddisfatto comunque – in sintesi la chiosa di Agarossi consegnata a un manifesto affisso in paese – per quel che, lavorando insieme con grande impegno e precisione ‘svizzera’, siamo riusciti a fare. E per questo ringrazio tutti. Abbiamo speso per la popolazione le risorse che avevamo e che ci sono state assegnate, lo abbiamo fatto nel migliore dei modi”.